Si dice che in punto di morte la vita ci ritorna in mente come fosse un film quasi a ricordarci le nostre esperienze più importanti vissute.
Il 4 luglio scorso sono andato vicino nel vedere il mio film. Ho pensato di morire e istintivamente mi sono venuti in mente le persone che conosco: la mia famiglia, il mio nipotino, i miei amici, i parenti, gli amici del forum.
Sapete com'è, quando si è a un passo dalla morte si cerca di ricordare le persone più care e in qualche modo si spera che quel pensiero voli a loro, per fargli capire quanto gli vuoi bene.
Tutto è cominciato ieri sera quando ad un tratto senza motivo apparente comincio a far fatica a respirare. Subito i battiti cardiaci salgono a 140!
Si chiama il 118 che arriva quasi subito. Nel frattempo però la situazione rientra e decido di non andare al pronto soccorso. Dormo una meraviglia e mi sveglio alle 7. Verso le 7,30, ricompare lo stesso problema. Mia sorella chiama di nuovo il 118. Gli risponde lo stesso f@ccia di c@zzo che aveva risposto la prima volta che a mia sorella dice, 'Pensi che noi stiamo giocando?'. Mia sorella non ci hai visto più e gliene ha dette quanto un cane!
Arriva la Croce Rossa e mi porta al P.S. Il dottore mi controlla i polmoni. Sembra che il problema sia dovuto, secondo lui, ad un bronco spasmo. Mi fanno una RX al torace ma non c'è segno di nulla di anomalo. Bene!
Mi fanno un aereosol che scatena una nuova crisi. Una puntura di Bentlatan mi fa stare meglio. Sembra tutto ok ma ho una nuova crisi respiratoria che durerà tre ore.
Il dottore dice che va tutto bene, ma la crisi aumenta. Mi aspirano più volte alla tracheo ma non viene su nulla. In effetti, io sento che c'è molto da aspirare, ma ho l'impressione che quel poco che c'è trovi un ostacolo. La crisi peggiora e ora non riesco più a comunicare con la tavola di comunicazione. Mi si girano gli occhi e a volte mi si chiudono. È qui che entrano in gioco le immagini. Le ultime della mia vita, penso tra me. Nella sofferenza prego che la morte venga presto. Mia madre piange. Forse pensa anche lei che non ce la farò!
Anche mia sorella è visibilmente preoccupata ed ogni volta che chiudo gli occhi come se perdessi conoscenza, non esita a darmi qualche schiaffetto sul viso per far sì che la mia attenzione rimanga alta. Preoccupata è anche Emily, la mia assistente. Tutti si rendono conto di quanto stia male, tranne i dottori. Loro continuano a dire che va tutto bene ma io ho le convulsioni e sento che le energie, la vita, mi sta abbandonando.
Poi, un pensiero: mi rode il c u l o andarmene via così dopo tanti sacrifici fatti!
Cerco di dire con la tavola: CAMBIA CANNULA! È difficile capirmi. Quasi 30 lunghissimi minuti per scrivere C A M! Mia madre (GRANDISSIMA) capisce CANNULA e subito dopo, non so come, capisce CAMBIA. Viene chiamato il dottore e gli dice questa cosa. Passano altri 30 minuti e riappare un dottore. Si cambia la cannula. SENTO CHE È LA MIA ULTIMA SPERANZA!
20 secondi e la cannula è cambiata! Sento che va da subito meglio e che respiro senza fatica! È FATTA! Dall'inferno al paradiso! Dalle stalle alle stelle! Da spacciato a vivo!
DA MORTO A RESUSCITATO!
Il problema sembra che fosse un piccolo spostamento del palloncino che andava a bloccare la via di accesso della cannula.
Prima di venire a casa, un nuovo cambio cannula e un paio d'ore in osservazione!
TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENE!
Luka |