Cronaca di una serata particolare: il mio compleanno!

 

Con gli occhi della mia amica Luisa P.

 

Vi è mai capitato di riuscire a fare un viaggio senza prendere l’aereo e neanche la macchina e neppure spostandovi troppo dalla vostra abitazione?

Banalmente retorica la mia domanda, tutti avrete pensato che basta chiudere gli occhi e immaginare…

Non tutti hanno il coraggio, la forza, la fantasia e l’operosità per rincorrere i sogni, trasformare la realtà, meravigliosa o tragica che sia.

Domenica 27 gennaio iniziava il carnevale e si festeggiava un compleanno importante.

Sabato 26, Via dei Ruscelli numero 3, prima rampa di scale, a sinistra casa Pulino. La stanza azzurra pullula di formiche attorno a una tavola imbandita che ti invita a tuffarti e, dopo esserti strafogato, a soffermarti.

Il menu è raffinato: zuppa di funghi, panzarotti ripieni di carne, fritti d’ogni tipo, formaggi alle noci o  stagionati, coppa, lonza, salame, prosciutto, salsicce di cinghiale o di suino.

Torte rustiche, tramezzini, tartine di uova di storione, polpettine minuscole e saporite, verdure sott’olio grigliate…

E poi e poi…salame ai fichi o ai semi di papavero, speck d’anatra, polpa di riccio di mare, prosciutto di tonno e mille altre sfizi…

Un discorso a parte per una forma strana di non so che, un po’ molliccia, giallino chiaro puntricchiato di fucsia……si accettano scommesse, ma solo chi, meno famelico e più attento, è riuscito a sbirciare il menu potrà dire: formaggio al vino, bacche rosse e lamponi.

E’ solo il benvenuto che quel geniaccio di fantasia che è il festeggiato ha preparato per noi.

 

A dire il vero le sere prima, parte della gang  è stata braccio operativo,  complice innocente della creatività galoppante di Luca.

Scatoloni in sala, stracolmi di festoni, maschere, ventagli, palme gonfiabili, pappagalli variopinti, il sole di carta che si apre, mango, ananas, arance e mele pendono dal soffitto (lo scotch  toglierà la tinta!)

Scala a sinistra, Antonietta sbuffa e ride, simuliamo anche qualche ballo…e sono solo i preparativi.

Scala al centro, scotch in mano, il bel lampadario quasi non si vede più….Luca guarda e dirige: “Sposta un po’ più su, a destra, al centro, così no!” e anche “Sopportatemi”, proviamo a infierire, ma lui è più forte. La stanza è pronta per la festa:  i colori vivaci sovrastano l’equilibrato blu – celeste.

Siamo altrove, la temperatura della stanza si addice all’ ambiente tropicale evocato, siamo alle Haway

A metà serata, è il momento di sottoporre i nostri invernali vestiti allo stravolgimento esotico; Luca è perentorio: “tutte sarete mie belle hawaiane!!!”

Bando alle ciccie, indossiamo gonnelline più o meno corte di raffia colorata, sui capelli ghirlande di fiori e al collo meravigliose collane colorate, per i maschi invece cappelli bizzarri e maschere veneziane, per i bambini mascherine di animali e personaggi dei cartoon.

 Pronti per le foto, Luca indossa prima una parrucca (sexy blond – Raffaella Carrà riccia e laziale!!) poi anche lui una ghirlanda di fiori e collana in tinta.

Ridiamo molto, tutti.

 

E’ la volta del brindisi e della torta, una meraviglia di crema e panna su cui campeggia una seducente hawaiana, bella quasi quanto noi, adottate hawaiane.

Finalmente i regali, inadeguati rispetto a tutti quelli che riceviamo noi ogni volta che entriamo nel blu della stanza speciale: luogo di viaggi, amicizia, divertimento, vita, commozione.

Cd, almeno, quattro, non ricordo i titoli…un lettore cd portatile, un lettore dvd con registratore, il gioco Cranium, una polo rossa, una blu, una nuova copertina, rivestimento spalliera del letto, cuscini, tutto celeste e giallino-oro.

Qualche altra cosina dovrà arrivare. Intanto oltre i 40 della serata, il giorno dopo, altri amici e compagni di scuola hanno portato “aquile” e maglie ispirate alla fede bianco celeste e ,se non erro, c’è anche la firma di  quel paperino romanista che tanti cuori bianco azzurri fa soffrire.

Buon compleanno friend!!! Che la tua voglia di stupirci, di farci impazzire per costruire  le tue idee sia sempre vivissima! Che la tua sensibilità resti sempre colorata e gli occhi sorridenti anche quando si fanno pensieri grigi! Che la speranza, ovunque essa abbia origine, sia sempre la tua spada con cui combattere lo scetticismo e la banalità di chi si arrende o giudica!

Che noi possiamo sempre starti accanto e con te essere famiglia!