APPUNTI DI VIAGGIO DI
SETTEMBRE 2007.
Settembre, come credevo e come speravo, se n’è andato liscio
liscio, senza troppe complicazioni.
La fastidiosa bronchite che mi aveva colpito lo scorso mese, oramai
è completamente sparita e grazie ad una temperatura più fresca sono ritornato a
dormire profondamente.
Sono lontani i tempi in cui, durante la notte, mi svegliavo 7 – 8
volte e, non solo non riuscivo a riposare ma di conseguenza non facevo riposare
anche mia madre.
Sono lontani anche i tempi in cui avevo grande difficoltà ad
andare di corpo.
La stitichezza era un vero tormento ma da quando prendo, tutti i giorni,
una bustina di un farmaco chiamato Movicol, non ho avuto più nessun problema.
Le fascicolazioni, mie fedeli compagne, non mi abbandonano mai
quasi a ricordarmi che Lei, la malattia intendo, è più che mai viva dentro di
me ed è pronta a fare ulteriori danni.
Ci sono giorni che le fascicolazioni sono quasi assenti ed allora
mi illudo che possa essere l’inizio della fine della malattia …
L’illusione, di solito, con mio grande rammarico, dura poco ed
esse si ripresentano più intense che mai.
Faccio uso di un ventilatore, per aiutarmi a respirare, per circa
18 – 20 ore al giorno anche se la mia capacità ed autonomia respiratoria è ben
superiore alle 4 – 6 ore.
Insomma se penso come stavo lo scorso anno di questi tempi non mi
posso certo lamentare della mia attuale condizione fisica e sono sincero, non
pensavo di arrivare quasi a fine
anno in così grande forma.
La nota stonata è rappresentata dalla eccessiva
salivazione.
Avrei dovuto fare le punture di botulino durante i due giorni di
ricovero al Policlinico Gemelli di Roma ma non se n’è fatto più nulla.
Il ricovero però non è stato vano perché, oltre ad una visita
generale e al cambio di un raccordo della peg, ho avuto modo di provare due comunicatori a scansione oculare : My Tobii e l’Eye Gaze.
Se fisicamente, sembra non essere cambiato molto ed il mese è stato dunque positivo, dal punto di vista mentale
non tutto è filato liscio.
Per diversi giorni sono stato piuttosto nervoso perché non sempre
è facile accettare questa situazione.
E’ stato come se di colpo avessi preso consapevolezza di cosa
significa vivere con
la sla,
concentrandomi soprattutto a quello che mi manca piuttosto che su quello che ho
la fortuna di avere.
Così tutto ciò che mi manca che fin’ora è stato di motivazione per
lottare, per diversi giorni, si è trasformato in tristezza e in nostalgia.
Di colpo il mondo mi sembra che giri troppo velocemente e non a
caso ho veramente tante email a cui rispondere.
Verso la fine del mese il mio umore si è ristabilizzato.
Del resto non ho mai preteso di non cadere ma ho sempre preteso di
rialzarmi e tornare più forte di prima ed anche questa volta sono sicuro che
sarà così!