–IGF-1 il nuovo farmaco per la Sclerosi Laterale Amiotrofica “è un farmaco costoso ma che può fare la differenza, lo testimonia -esordisce il consigliere regionale D’Anna che sulla vicenda del farmaco ha presentato una mozione in Consiglio Regionale- una e-mail che ho ricevuto dalla figlia di una malata di SLA, che dopo qualche settimana di assunzione del farmaco americano, ha verificato interessanti miglioramenti.”

I malati ne hanno bisogno lo Stato non vuole pagarlo, i tribunali condannano il Ministero della Salute, il consigliere regionale D’Anna propone una mozione per distribuire il medicinale, l’assessore Mezzolani prende atto della situazione e autorizza la distribuzione del farmaco Rh-IGF-1 in esecuzione delle sentenze dei tribunali.

E’ un primo passo- continua D’Anna- ma è assurdo che per ottenere il farmaco bisogna rivolgersi ad avvocati, tribunali con costi notevoli e perdita di preziosissimo tempo per chi vive sulla propria pelle una malattia che va presa e affrontata in breve tempo.

 

Il professor Veronesi, nel periodo in cui era Ministro della Salute, rispose ad una interrogazione parlamentare esprimendosi in termini positivi sulla molecola in questione”- spiega D’Anna-.

“Alla luce delle sentenze dei tribunali, numerose decine, risulta evidente che continuare a fornire il farmaco solo a chi si rivolge al tribunale è assurdo, -prosegue D’Anna- la Regione Marche deve farsi carico di distribuirlo a tutti quei malati che ne hanno bisogno senza tentennamenti.

Le telefonate e mail da parte di familiari dei malati e di alcuni avvocati interessati alla questione, che ho ricevuto dopo la presentazione della mozione sulla SLA in Regione, testimoniano la necessità di affrontare la vicenda senza attendere sentenze del tribunale o peggio ancora della malattia”

 

OGGETTO:MOZIONE SU SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA E FORNITURA FARMACO IGF-1

 

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLE MARCHE

PREMESSO
Che la"SLA (sclerosi laterale amiotrofìca) anche detta "malattia del motoneurone" è malattia che rientra nella fascia delle malattie identificate come "rare" dal Ministero della Sanità (6 ammalati ogni 100.000 abitanti ed ogni giorno si contano tre nuovi ammalati). Per effetto dì questa patologia i motoneuroni (le cellule nervose che trasmettono i comandi per il movimento dal cervello ai muscoli) muoiono prima del tempo per apoptosi o suicidio programmato, provocando alla persona colpita un progressivo indebolimento dei muscoli che conduce rapidamente alla paralisi.

Le cause della SLA sono ancora sconosciute e probabilmente essa si verifica per il concorso di più circostanze sia genetiche, che tossiche e ambientali;

Che l’assitenza ai malati diviene un costo insostenibile per le famiglie tenuto conto che i malati dopo pochi anni hannon bisogno di assitenza continua e specialistica per effetto della incapacità a deglutire e quindi a nutrirsi, comunicare e respirare;

Che sino ad oggi non esisteva una cura capace di guarire dalla malattia ed i farmaci adottati non riuscivano neanche a rallentare l'evoluzione della patologia, che porta inesorabilmente e nel giro di poco tempo alla morte.

 

RILEVATO
Che attualmente esiste un farmaco il cui principio attivo è costituito dalla molecola denominata IGF-1 o "Somatomedina C" (attualmente non commercializzato in Italia) in grado di rallentare significativamente l'evoluzione della malattia neurodegenerativa (intervenendo quale importante fattore di crescita nell'interruzione del processo di apoptosi) e di migliorare sensibilmente la qualità della vita e che rappresenta, pertanto, la cura più appropriata oggi esistente per affrontare questo terribile male, non avendo sortito, gli altri medicinali, oggi presenti sul mercato italiano, e gli altri approcci terapeutici alcun effetto significativo.

 

Che gli studi su questo farmaco hanno inizio nel 1997 (primo studio americano di Lai et Al - effetto dell'IGF-1: ricombinante umano sulla progressione della SLA. Studio controllato con placebo, del 1997, pubblicato sulla rivista "Neurology". 1998 (secondo studio europeo di Borasio et Al - Studio controllato con placebo dell'IGF-1 nella SLA del 1998 e pubblicato anch'esso su "Neurology". 2002 una revisione sistematica complessiva dei due studi è stata pubblicata nel 2002 sul COCHRANE DATABASE (di Mitchell, Wokke e Borasio).

Nel 2003 ricercatori del Salk Institute a La Jolla (USA ) studio pubblicato su (Science 2003 ) ove risulta che il fattore di crescita IGF-1 e' in grado di reclutare in modo considerevole le cellule staminali circolanti, le quali, una volte entrate nel compartimento muscolare, partecipano efficientemente al riparo delle fibre muscolari danneggiate".

Sempre nello stesso anno iniziano gli studi sull’ IGF-1 polipeptide presso il Montreal Neurological Hospital, sotto la direzione della Dott.ssa Angela Genge e al London Health Sciences Centre, sotto la direzione del Dr. Michael Strong.

Nel 2004 viene pubblicato dalla rivista dell'Accademia americana delle scienze, PNAS e nel 2005 sul Journal of Cell Biology (Dobrowolny G et al. J Cell Biol 2005 Jan 17;168) gli esiti di uno studio coordinato da Antonio Musaro', del dipartimento di Istologia ed Embriologia Medica dell'universita' di Roma La Sapienza, condotto in collaborazione con Nadia Rosenthal, del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) di Monterotondo (Roma) e con Giovanna Borsellino, dell'istituto scientifico Santa Lucia di Roma.

Ricerca finanziata principalmente da Telethon e in parte dal progetto cellule staminali del ministero della Salute. Nel 2005 pubblicazione su “Neurol. Res.” (2005, Oct; 27) un lavoro di Nagano I. del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Okayama, sui benefici legati alla somministrazione per via intratecale dell’IGF-1;

 

Che negli Stati Uniti e' attualmente in corso uno studio clinico di fase III sulla somministrazione dell’ IGF-1 per via sottocutanea che coinvolge 20 centri ed è coordinato dal Dr. Eric Sorenson del Mayo Medical Center in Rochester.

Lo studio è co-finanziato dall’Alsa (Amyotrophic Lateral Sclerosis Association) ed i risultati finali sono attesi entro il 2007, ma dai primi risultati si è in grado di rilevare l’efficacia del farmaco sul mantenimento muscolare e sulla protezione dei motoneuroni;

Che in particolare, vi e da annotare come la molecola IGF-1 abbia superato negli Stati Uniti d'America ben tre livelli di sperimentazione sotto il diretto controllo della "FDA” da parte del dr. Eric Sorenson, presso il centro "Mayo Maedical Center in Rochester, Minnesota e sono stati ormai scongiurati i rischi di eventuali effetti nocivi o tossici.

L’esito positivo di questa sperimentazione ha suscitato l'interesse e l’approvazione di autorevoli scienziati di tutto il mondo (Rohert G. Miller - rivista scientifica California Pacific Medicai Center; dr. Marko B. Lens - rivista neurologica americana, Neurology - prof. Umberto Veronesi che ne affermò esplicitamente l’efficacia nella cura della SLA, in qualità di ministro, nel corso di una interrogazione parlamentare.Che tale farmaco viene somministrato dal 2000 a malati di altre patologie rare quale la sindrome di Laron;
Che in Italia, al momento attuale, per poter ottenere la molecola IGF-1 si deve, dietro prescrizione del neurologo curante, ricorrere al cosiddetto “uso compassionevole”.

Tale procedura è normata dalla L. 23 dicembre 1996 n. 648 e dal successivo Decreto del Ministero della Salute dell’8 maggio 2003.

Che il Ministro della salute ha siglato un protocollo d'intesa, nel Luglio del 2001, con le case farmaceutiche americane Chiron e Pharmacia (oggi la ISMED) per la somministrazione della IGF-1 ad uso compassionevole per le malattie rare.

Quindi, letteralmente, con quel protocollo il Ministero si impegnava a fornire il medicinale a coloro che fossero affetti da determinate-patologie tra cui la Sindrome di Laron e la SLA.
Che
, pertanto, i malati di SLA proprio per la tipologia della malattia cui sono affetti (malattia molto rara attualmente non curabile con alcun farmaco) e per l'efficacia ormai riconosciuta da gran parte del mondo scientifico all'IGF-1 nella cura della SLA hanno diritto di ottenere dal Ministero della Salute il farmaco, ricorrendo tutti i presupposti richiesti nel summenzionato protocollo d'intesa, anche perché, non essendo ancora commercializzato i malati non avrebbero alcuna possibilità di acquistare il farmaco dalla ISMED americana.

 

PRESO ATTO

Che dal 2002 quasi tutti i tribunali riconoscono tale diritto ai malati di SLA condannando il Ministerto della Sanità, e in via subordinata le Regioni ad erogare il farmaco IGF-1 ad uso compassionevole a tali malati i quali propongono ricorso ex art. 700 c.p.c.

 

Che i tribunali che hanno riconosciuto tale diritto ai malati sono:

Tribunale di Lamezia Terme n. 17/02 - Tribunale Lamezia Terme, maggio 2002 - Tribunale Lamezia Torme del 17.10.2003 - Tribunale di Vibo Valentia del 27.05.2004 - Tribunale di Messina del 05.03.2005 - Tribunale di Messina del 05.05.2005 - Tribunale di Termini Imerese del 08.03.2006 - Tribunale di Napoli del 28.04.2006 - Tribunale di Vicenza del 17.06.2006 - Tribunale di S.M. di Capua Vetere del 03.07.2006 - Tribunale di Tivoli del 17.07.2006 - Tribunale di Cosenza del 18.07.2006 - Tribunale di Viterbo del 31.07.2006 - Tribunale di Siena del 25.08.2006 - Tribunale di Foggia del 25.08.2006 - Tribunale di Taranto del 25/08/2006 - Tribunale di Foggia del 01.09.2006 - Tribunale di Catanzaro del 11.09.2006 - Tribunale di Catanzaro del 21.09.2006 - Tribunale di Locri del 03.10.2006 - Tribunale di La Spezia del 04.10.2006 - Tribunale di Siracusa del 13.10.2006 - Tribunale di Cremona del 16.10.2006 - Tribunale di Verona del 23.10.2006 - Tribunale di La Spezia del 25.10.2006 - Tribunale di Paola del 14.11.2006 - Tribunale di Roma del 20.11.2006 - Tribunale di Siracusa del 23.11.2006 -Tribunale di Arezzo del 27.11.2006 - Tribunale di Lucca del 04.12.2006 - Tribunale di Lanusei del 09.12.2006 - Tribunale di Monza del 19.12.2006 - Tribunale di Roma del 19.12.2006 - Tribunale di Urbino del 08.02.2007;

 

CONSIDERATO
Che il Ministero per la relativa copertura finanziaria si avvale, in base alla normativa vigente, delle Regioni e quindi delle ASL di competenza
.

Che le lentezze burocratiche delle regioni e delle aziende sanitarie locali rischiano di vedere vanificato un diritto (quello alla salute dei malati) nonostante le condanne da parte dei tribunali a fornire il farmaco IGF-1

Che recentemente si è pronunciato anche il Tribunale di Urbino, ove il Giudice del lavoro dott.ssa Antonella Marrone, letto il ricorso depositato da un malato di SLA di Mercatello sul Metauro in data 2 gennaio 2007; visti gli artt. 700 e 669-sexies c.p.c.; ritenuto opportuno provvedere in merito alla domanda proposta con ricorso a seguito della regolare instaurazione del contraddittorio tra le parti convocate in udienza del 23 gennaio 2007 (Ministero della Salute, ASUR Marche 2 Urbino e Regione Marche), esaminati gli atti del procedimento cautelare n.3/07 anche alla luce del diritto alla somministrazione di tale farmaco ad uso compassionevole ove il Ministero della Salute è stato più volte sollecitato al suo inserimento nell’elenco dei farmaci da somministrare ai malati di SLA (rif. seduta del 14 novembre 2006 n. 71. del Senato della Repubblica, con atto di sindacato ispettivo n. 3-0042 è stata presentata interrogazione parlamentare avente ad oggetto proprio la somministrazione gratuita del farmaco in esame ai pazienti affetti da SLA). Sempre il Giudice nel rilevare come la malattia rara da cui risultano affette le persone, non consente l’attesa dei tempi necessari per mero accertamento della sussistenza del diritto in via ordinaria, con sentenza del 08.02.2007 decide di ordinare al Ministero della Salute di provvedere alla somministrazione gratuita del farmaco IGF-1 a favore del malato per tutto il periodo necessario alla cura (circa 141.000,00 €. all’anno).

Sentenza depositata in cancelleria il 09.02.2007

 

VISTO
Che in una nota del 31.10.2006 il Ministero della Salute comunicava di dare esecuzione a specifici provvedimenti dei Tribunali che impongono l'erogazione preventiva del IGF-1 a favore dei singoli soggetti, in tempi rapidi.

che nonostante ciò a quasi 4 mesi dalla sentenza del tribunale al ricorrente di Mercatello sul Metauro, malato di SLA non è stato ancora inspiegabilmente fornito il farmaco;
Che altri malati di SLA nella regione marche sono in procinto o hanno gia presentato ricorso al giudice per ottenere il farmaco IGF-1

 

RILEVATO ALTRESì

Che il tribunale dei diritti dei disabili 8^ sessione Roma 29.05.2004 relatore segretario generale ANFFAS Onlus rilevano il fatto di un malato affetto da SLA che rischia di morire perché gli enti pubblici alleggiandosi le responsabilità gli negano l’IGF-1 a seguito di condanna del Ministero alla fornitura del farmaco da parte del tribunale. Ministero che dichiara di dovere solo rilasciare il nulla osta all’importazione mentre il carico economico è di pertinenza della regione e della ASL. e da questi enti non arriva risposta tanto che lo stato di salute del malato risulta fortemente compromessa a causa del ritardo.

 

CONSIDERATO ALTRESì

Che nella fattispecie appaiono sussistere tutti i presupposti fondati sul diritto, costituzionalmente garantito.

Che il fumus è altresì fondato sul protocollo d'intesa che rappresenta una vera e propria "corsia preferenziale" per l'accesso al prezioso costoso medicinale fornita dal Ministero anche ai malati di SLA per assicurare una cura diversamente non accessibile per la carenza di prodotto sul mercato e per il costo inaccessibile ai malati.

Che il "periculum in mora" è evidente considerando che il lasso di tempo necessario per la fornitura del farmaco, stante la gravità e la progressività della malattia, dovrebbe essere molto breve tenuto conto che un ritardo potrebbe comportare un aggravamento delle condizioni di salute dei malati di SLA tanto da risultare fatale, quando invece l'IGF-1 rappresenta oggi concretamente l'unica speranza di sopravvivenza.

Che il diritto alla salute, in quanto diritto assoluto dell'individuo, sancito direttamente dalla Costituzione, impone piena ed esaustiva tutela in via di giurisdizione ordinaria.

RILEVATO INFINE

Che il diritto alla salute non può essere oggetto di raccondazioni come nel caso di un malato di Maranello (notizia apparsa lo scorso 20 agosto 2006 su Il Resto del Carlino a firma di Grazia Franchini) che grazie all'attenzione del presidente del Consiglio, che si è interessato a tempo di record del suo caso, in 4 giorni dal ministero della Salute è arrivato il parere favorevole all'importazione dell' IGF1;

Che anche in questa vicenda le lungaggini burocratiche e i divieti a livello ministeriale sono scomparsi per effetto dell’interessamento personale del Presidente del Consiglio, così che il farmaco IGF-1 è stato recapitato al medico curante del malato nel giro di qualche giorno, nonostante il tribunale avesse negato il diritto al malato;

Che ci sono malati in tutta Italia che devono ricorrere ai tribunali ed attendere mesi per vedersi riconoscere un dirito nonostante l’espressione favorevole nei loro confronti da parte dei tribunali stessi.

Che molte regioni si stanno attivando andando incontro ai malati, come ultima in ordine di tempo la Regione Toscana che ha recentemente comunicato che il Servizio sanitario toscano importerà, dagli Stati Uniti, un farmaco sperimentale per fornirlo ai malati di Sclerosi laterale amiotrofica, a cui la magistratura ha riconosciuto il diritto alla fornitura gratuita.

Lo ha deciso l'assessore regionale per il diritto alla salute, Enrico Rossi, che ha cosi' posto fine ad un prolungato iter che ha coinvolto anche il Ministero della salute. L'assessore ha già scritto ai direttori generali delle Asl di Pisa, Arezzo, Firenze, Viareggio e Grosseto precisando i termini della fornitura.

 

CIO’ PREMESSO,IMPEGNA

Il Consiglio Regionale delle Marche, la Giunta nelle persone del Presidente e dell’Assessore alla Sanità ad attivarsi nel più breve tempo possibile al fine di fornire il farmaco IGF-1 a tutti i malati che hanno vinto e che vinceranno il ricorso nei confronti del Ministero della Salute e della Regione Marche, e di estendere la fornitura a tutti i malati che ne facciano richiesta, previa prescrizione del farmaco da parte di medici specialisti, senza passare per i tribunali poiché il diritto alla salute, in quanto diritto assoluto dell'individuo è sancito direttamente dalla costituzione ed impone piena ed esaustiva tutela nei confronti dei malati da parte delle istituzioni preposte.

 

Giancarlo D’Anna