L’editoriale.

 

18 settembre 2008!

Con gli occhi di Valeria Scarpiello.

 

E' il 18 settembre 2008, ed anche quest'anno si rinnova la tradizione iniziata nel 2006 che vede malati di SLA, parenti e non recarsi al Ministero per ottenere un colloquio con il ministro della salute di turno e rivendicare il diritto alla vita ed alla salute.

Nulla di più azzeccato visto che il nuovo governo non ha ancora avuto il piacere di conoscere gli SLALEONI con la "S" maiuscola, e deve sapere con chi avrà a che fare negli anni a venire.

Non ho avuto l'onore di partecipare ai precedenti sit-in del 2006 e 2007, ma quest'anno ci sarò anche io al fianco di Sebastiano.

Alle ore 13:00 si parte da Ascoli Piceno in direzione Roma, so che ci saranno alcuni amici del forum come Antonio Tessitore, il dott. Camboa e il dott. Dimasi che hanno deciso di affrontare un lungo viaggio dalla Puglia pur di essere presenti a questo importante evento.

Ovviamente non può mancare il dott. Melazzini che in due giorni ha girato l'Italia in lungo e in largo per presenziare a tutti gli eventi nei quali era fondamentale la sua presenza.

Perchè il 18 settembre è importante per i malati di sla?

 

L'eccitazione è molta, finalmente potrò dare un volto ai compagni di avventura con i quali mi scambio mails attraverso il forum, ma che non ho il piacere di conoscere personalmente. In ambulanza con Seb e la fantastica moglie Marie ci si chiede come sarà questo Ministro, in quale modo verremo accolti, e soprattutto come verranno accolte le nostre richieste.

L'appuntamento è fissato per le ore 17:00, il viaggio è piacevole e alle 16:50 puntualissimi arriviamo a Roma.

L'autista fatica un po' a trovare il Ministero e così percorriamo e ripercorriamo il lungotevere finché all'esterno di un palazzo molto sobrio vediamo un gruppo di persone, che alla vista della nostra ambulanza inizia a fare cenni di saluto. Finalmente ci siamo, siamo arrivati davanti al Ministero. Si spalancano le porte dell'ambulanza e quelle persone che prima erano all'angolo del marciapiede accorrono a salutare Seb.

 

Scopri chi sono i 7 delegati che sono andati a Roma!

 

La prima persona che vedo è Antonio Tessitore, è un bel ragazzo e penso che possa avere più o meno la mia età, io sono timida per cui non mi presento subito. Arrivano poi in ordine il dott. Pierluigi Camboa, con in mano un fascio di documenti e il dott. Dimasi che immediatamente si presenta a Seb e Marie, e da buon medico rianimatore collega il respiratore di Seb ad un ossimetro per verificare che i parametri siano nella norma e che il viaggio non abbia sfiancato il nostro capitano.

Insieme al dott. Camboa ci sono la sua adorata figlioletta ed il fidanzato, poi silenziosamente si avvicina a noi anche un ragazzo alto e moro, il suo nome è Giovanni e purtroppo la SLA gli ha portato via la mamma. Ci racconta di avere origini siciliane se non sbaglio, ma di vivere a Roma ormai da diversi anni.

 

Le richieste fatte al ministro Fazio!

 

Terminati i saluti e le presentazioni arriva il momento di entrare nell'austero edificio, in silenzio saliamo le scale che ci portano ad una piccola sala nella quale ad attenderci c'è il grandissimo Mario nazionale sempre sorridente ed impeccabile, e noi tutti felicissimi di vederlo quasi sgomitiamo per salutarlo.

Attendiamo circa 10 minuti, e finalmente arriva il Ministro Fazio elegantissimo ed imponente nel doppiopetto blu, scortato da alcune figure di cui sinceramente non ricordo né nome né ruolo. Ci ringrazia innanzitutto per essere andati a "trovarlo" , e poi... la parola al dott. Melazzini.

L'incontro dura circa 20 minuti, Mario presiede, ma non mancano di far sentire la propria opinione anche Seb, Dimasi e Camboa.

 

Guarda le foto!

 

Dopo aver ascoltato e poi esposto le proprie considerazioni, il Ministro Fazio si congeda dicendo che avrebbe fatto il possibile per adempiere alle nostre richieste.

Rimaniamo ancora una mezz'ora circa nell'angusta saletta a chiacchierare di quanto è stato detto durante il colloquio, si ride e si scherza nonostante il motivo che ci ha portato a compiere questa spedizione faccia tutt'altro che ridere, ma d'altronde la forza degli SLALEONI si vede proprio da questo, dalla capacità di saper affrontare a testa alta tutte le sfide che la malattia pone sui nostri diversi ma uguali cammini.

 

Sai cos'è l'iniziativa 'Liberi di vivere'?

 

Temporeggiamo ancora un po' perché è piacevole parlare con chi vive la tua stessa esperienza, e forse abbiamo anche un po' il timore di lasciarci perché pensiamo quanto tempo dovrò passare prima di rivederci ancora.

Alle 19:30 si accende il motore dell'ambulanza e si riparte in direzione Ascoli Piceno.

Un ringraziamento particolare va al mio caro amico Seb che mi ha voluto accanto a sé, ad Antonio che mi ha donato uno splendido sorriso e a Mario semplicemente perché c'è sempre.

 

Guarda lo spot dell'Aisla!

http://it.youtube.com/watch?v=uWWhL1ruEDA

 

Un grazie va a tutti coloro che stanno leggendo questa testimonianza perché ciò significa che siete curiosi di sapere com'è andata a Roma, e anche se non eravate fisicamente con noi, eravate lì con il cuore.

 

Valeria (figlia di un papà SLA)

 

 

Luca Pulino.

 

Accadde un anno fa…

 

   Ottobre 2007 – L’inguaribile voglia di vivere.

 

 

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