L’editoriale.
La ricerca
e l’etica: verso una soluzione?
Dal sito www.staminali.aduc.it
Commento alla notizia: ‘Ricavate cellule embrionali
da cellule somatiche’.
Gia'
in passato erano stati fatti annunci simili: "nuovo metodo per creare
cellule staminali embrionali senza danneggiare l'embrione".
Infatti,
proprio su quelle scoperte, in parte poi rivelatesi errate o comunque tutt'altro
che rivoluzionarie, il presidente George W. Bush aveva ordinato ai suoi scienziati di fare
ricerca su metodi alternativi che proteggessero l'"incolumita'"
dell'embrione.
Ma
questa volta l'entusiasmo della comunita' scientifica sembra confermare la
validita' di una scoperta potenzialmente sensazionale che potrebbe porre fine
al dibattito politico, etico e soprattutto religioso che da anni circonda la
ricerca sulle cellule staminali embrionali e la clonazione umana terapeutica.
Due team di ricercatori, uno giapponese e l'altro statunitense, hanno infatti scoperto una nuova tecnica per estrarre, da
cellule adulte della pelle, staminali praticamente indistinguibili dalle
embrionali umane.
Sulla
scia di questo risultato, il padre della pecora Dolly, il primo mammifero
clonato, ha annunciato di voler abbandonare la ricerca sulla clonazione.
Una
decisione che lo scienziato Ian Wilmut non avra' preso a cuor leggero e
che presumiamo essere frutto di un'approfondita analisi dei due studi in
questione.
Ovviamente,
rimangono aperte alcune questioni.
Oltre
ad una conferma della validita' dei risultati ottenuti, c'e' da capire se le
nuove cellule staminali estratte dalla pelle hanno davvero tutte le
potenzialita' di quelle estratte dagli embrioni.
Soprattutto,
si dovra' attendere la reazione della Chiesa Cattolica e di altre denominazioni
cristiane ultraconservatrici, che potrebbero obiettare anche alla nuova
tecnica.
Bastera'
questo per rianimare il dibattito etico-religioso, con ovvie conseguenze
politico-legislative.
Se invece la scoperta sara' confermata e non vi saranno obiezioni
etico-dottrinali, potremmo davvero essere ad una svolta nel campo della ricerca
biomedica.
Una
svolta che finalmente potrebbe portare nuova linfa ad un settore che fino ad
oggi e' stato oggetto di ostracismo, minacce di scomunica, divieti e carenza di
fondi -e senza il quale non vi sarebbe stata la scoperta di cui stiamo
parlando.
Se
cosi' sara', celebreremo con grande entusiasmo la fine di questo nostro
notiziario, il cui scopo principale e' quello di informare il
cittadino-elettore proprio sugli aspetti politici legati alla liberta' di
ricerca.
E'
infatti l'obiettivo di questo notiziario, come di tutti i notiziari dell'Aduc,
quello di divenire al piu' presto superfluo, superato da leggi liberali e
laiche o -come speriamo in questo caso- dalla scienza.
Ci
auguriamo davvero che sia cosi'.
Pietro
Yates Moretti
Accadde un
anno fa…
Dicembre
2006 – Viaggio in Perů.
Luca
Pulino
Commenti agli editoriale Raccolta
degli editoriali
E voi cosa ne pensate? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.