L’editoriale.
Un’altra estate …
Se
ne sta andando…
Un’altra
estate se ne sta andando, un’altra estate che non mi vedrà come protagonista ma
solo come semplice spettatore.
L’ultima
vacanza vera, da persona normale, è stata nell’agosto del
Non
lo sapevo ancora ma, nella valigia, insieme ai vestiti e ai vari accessori che
mi sarebbero serviti per il viaggio, portai con me qualcosa che non mi sarebbe
servito per la vacanza, ma che avrebbe per sempre cambiato la mia vita : una
malattia di nome sclerosi laterale amiotrofica!
Solo
qualche mese più tardi mi fu chiaro perché ogni volta che bevevo anche un solo
bicchiere del buonissimo vino portoghese
avevo la classica parlata da ubriaco.
Fu
l’ultima vacanza vera…
Nel
febbraio
L’estate
del 2002 la passai abbastanza tranquillo ma già la malattia stava facendo il
suo corso : facevo fatica, ad esempio, a camminare sulla sabbia.
E
quando ero al mare non faticavo solo a camminare sulla sabbia!
Ricordo
…
Ero
disteso appena dentro l’acqua e con il corpo facevo resistenza alle onde per
non farmi rovesciare.
Ad
un tratto un’onda più potente delle
altre riesce a capovolgermi e pur nell’acqua bassa sono in completa balia delle
onde.
Il
mio fisico è indebolito dalla malattia ed io non riesco ad oppormi alla forza
delle onde.
Non
rischio di annegare ma comunque mi faccio un paio di bevute sotto gli occhi dei
miei amici (non pensano che io mi trovi in difficoltà) che se la ridono di
gusto.
Dopo un paio di minuti finalmente riesco ad uscire
dall’acqua e…me la rido anch’io pensando ai titoli dei giornali del giorno dopo
: ragazzo annega in
Nel
2004 andai, insieme con i miei amici, in vacanza nel villaggio di Nicotera, in
Calabria.
Fu
una vacanza figlia dell’orgoglio e della mia voglia di vivere oltre alla voglia
di mettermi in discussione e di mettere alla prova il mio fisico.
Fu
l’ultima vacanza …
Dopo
di essa, i miei viaggi assunsero il significato della SPERANZA e non più del
relax e del divertimento : nel
Un’altra
estate se ne sta andando e io mi dovrò accontentare di vedere il mare in
cartolina e di guardare posti fantastici nei documentari del National
Geographic …in attesa di guarire!
Mi
dovrò accontentare di ascolare i tanti aneddoti dei miei amici al ritorno dai
loro viaggi e di guardare le foto che avranno scattato…in attesa di guarire!
E
così, anche in questo caso, mi affiderò a quella formidabile macchina spazio –
temporale che è la mente …evocherò i bei ricordi del passato per superare il
difficile presente nella speranza di un futuro migliore.
In
attesa di guarire …perché io guarirò, lo sapete vero?
Accadde un
anno fa…
Settembre
2006 – Un sitin per la vita!
Luca
Pulino
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