L’EDITORIALE
Cosa è cambiato?
Il 18 settembre 2006, è stata organizzata, da alcuni malati di sla e dai
loro familiari, una manifestazione senza precedenti con l’intento di aprire un tavolo
di trattativa con il Ministro della Salute, Livia Turco.
Ricordo
quel giorno come fosse ieri…
…l’arrivo
nella piazza, nei pressi del Ministero della Salute, designata per l’evento
scortato dai miei genitori, da parenti e amici;
…l’incontro
con i tanti compagni di sventura
che conoscevo solo tramite email;
…la lettera
di Maria Concetta, il volantino di Luigi Pedio e gli slogans.
Fu
in questa occasione che vennero coniati due nuovi termini : Sla-leoni e
Sla-leonesse (ma questa è un’altra storia).
Soprattutto
però ricordo il nostro entusiasmo per qualcosa che non avevamo mai fatto e la
speranza, al grido di ‘Sposteremo le montagne’, di cercare di cambiare la
situazione drammatica nella quale versano i malati di sla e i loro famigliari
abbandonati a se stessi dalle Istituzioni nella battaglia impari contro la
malattia.
Tante
le richieste portate all’attenzione del ministro Livia Turco, tra queste :
Istituire un registro
nazionale dei malati dove sono indicate tutte le diverse sintomatologie e
i diversi decorsi della malattia, ascoltando gli stessi tramite le
loro esperienze;
provvedimento immediato che consenta il
riconoscimento da subito dell'invalidità al 100% e dell'accompagnamento a
partire dalla diagnosi;
rimborsabilità dal Ssn di
tutti i farmaci inseriti nel piano terapeutico stilato dallo
specialista e degli ausili quali : il secondo respiratore portatile e
l'apparecchio Mytobii per la voce alla prima insorgenza del problema;
Maggiori stanziamenti per una ricerca più specifica e mirata, con impegni economici concreti, snellendo i tempi le modalità e l’iter d' approvazione ed attuazione dei progetti.
18
settembre 2006 – 31 maggio 2007 : cosa è cambiato?
Sono
passati più di 8 mesi dal giorno del sit-in e praticamente nulla è cambiato, o
quasi!
E’
di circa un mese fa la notizia che sono stati stanziati dal Governo i fondi per
l’acquisto dei comunicatori.
Troppo
poco!
Così,
la speranza si è trasformata prima in pazienza e poi in rabbia!
Rabbia
che aumenta se si pensa che le stesse richieste portate all’attenzione del
ministro lo scorso settembre, erano le stesse che l’Aisla aveva già da tempo
comunicato al Ministero!
Quindi,
in pratica, è passato più di un anno!! E lo chiamano Ministero della Salute!!
Vergogna!!!
Mi chiedo :
al
Ministero sanno cosa significa vivere con la sla?
Sanno
cosa significa prendersi cura di un malato di sclerosi laterale amiotrofica?
Sanno
che il malato di sla ha bisogno di assistenza 24 h. su 24?
Lo
sanno che spesso le famiglie con un malato di sla versano in condizioni
economiche disastrose perché spesso il coniuge che sta bene deve lasciare il
lavoro per occuparsi di quello malato oppure perché deve pagare una badante per
prendersi cura di lui?
Probabilmente
lo sanno ed è proprio questo che mi spaventa!
Ancora
una volta la burocrazia ha trionfato… almeno per ora!
Accadde un anno fa…
Luca
Pulino Raccolta degli
editoriali
E voi cosa ne
pensate? Mi piacerebbe conoscere la
vostra opinione. Scrivetemi