L’editoriale.
Verso l’anno 2009.
Probabilmente riuscirò a festeggiare anche
quest'anno il Natale e il Capodanno!
Uno dei primi
pensieri dopo aver festeggiato lo scorso Capodanno, è se sarei arrivato a
festeggiare il prossimo!
Manca poco ormai per
rispondere con certezza a quel pensieroma volendomi sbilanciare, non solo lo
festeggerò, ma ci arriverò anche in discreta forma!
L'anno che ormai sta volgendo al termine, tra
i quasi 7 anni di malattia, è stato paradossalmente il meno traumatico e il più
semplice da affrontare psicologicamente perchè non ho avuto peggioramenti tali
da modificare negativamente la mia qualità di vita!
Durante l'anno mi
sono addirittura concesso delle giornate 'mondane', girovagando per i centri
commerciali della zona.
Di solito, rientro
da queste giornate 'mondane', sfinito e fisicamente provato, tanto da pensare
di non uscire mai più. Ma poi, appena mi sono riposato un po', ecco che nella
mia mente sto già pensando alla prossima uscita.
Ogni nuovo anno che riesco a festeggiare è per
me una grande gioia e una grande conquista anche se nel corso degli anni, ho
visto i miei spazi restringersi i miei spazi, tanto che ora il Capodanno lo
festeggio insieme ai miei amici a casa mia!
Ma più la malattia mi riduce gli spazi e mi mette
all'angolo, più la mia voglia di lottare e di guarire aumeenta! Per me non
esiste altra strada all'infuori della lotta!
Le giornate scorrono
veloci e non sono mai noiose. Il sito, il progetto del database malati e il
giornalino, non solo mi gratificano, ma impegnandomi mentalmente, non mi fanno
pensare troppo alla malattia!
E poi i contatti con tante persone che danno
un più ELEVATO SPESSORE alla mia esistenza!
IN ATTESA DI GUARIRE
(PERCHÈ IO GUARIRÒ), HO INTENZIONE DI TIRAR FUORI IL MASSIMO DALLA SITUAZIONE
CHE STO ATTUALMENTE VIVENDO!
Ho voglia di lottare
e di non subire passivamente gli effetti della malattia creandomi nuovi spazi e
nuovi interessi, consoni alle mie attuali condizioni fisiche!
In questo momento
sono abbastanza sereno e non vivo più, come in passato, periodi di alti e
bassi. E questo sopratutto 'grazie' al fatto che da un certo punto di vista la
malattia non può più fare ulteriori danni! Ecco, questo mi ha permesso di
prendere una piena consapevolezza su ciò che potevo o non potevo fare e di
trovare le soluzioni ottimali per le mia situazione.
Faticosamente mi
sono costruito un mondo a misura mia, ora ho il mio equilibrio, consapevole
però che la vita, quella normale, quella che non hai bisogno degli altri per
fare qualsiasi cosa, È TUTTA UN'ALTRA COSA!
Certo, non vi
nascondo che se dovesse arrivare la tracheo, non la prenderei bene!
La tracheo andrebbe
a distruggere il mio equilibrio, il mondo su misura che mi ero faticosamente
costruito, e dovrei ricominciare tutto da capo! Capite ora perchè spesso scrivo
che nonostante sia ridotto male, non so quanto pagherei per fermare ora la
malattia?
Del resto io non
pretendo di non cadere mai, ma pretendo di rialzarmi ogni volta che cadrò.
Io non vedo altra
strada all'infuori della lotta!
Luca
Pulino.
Accadde un
anno fa…
Dicembre
2007 – La ricerca e l’etica: verso un compromesso?
Raccolta degli editoriali
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