L’editoriale.

 

Viaggio in Germania!

 

Tutto è cominciato circa 2 mesi fa, quando contattai la X-CELL per chiedere delle informazioni sul loro trattamento!

Sembrava interessante in quanto, come quello fatto lo scorso anno in Perù, era poco invasivo e di breve durata: l'ideale per un malato di sla che si trova in certe condizioni!

Il trattamento era in definitiva un autotrapianto ed era 'composto' da 2 fasi ben distinte tra loro: la fase di espianto (le cellule vengono prelevate da una zona del bacino chiamata cresta iliaca) e da fase di impianto (tramite puntura lombale)! Il tutto in regime di anestesia locale.

Così, contattai il clien customer della X-CELL, un certo Juan Josè Olivar, per capire se potevo essere o meno idoneo per il loro trattamento!

Compilai dei fogli che evidenziavano in modo dettagliato la mia situazione fisica attuale.

Dopo qualche giorno, ricevetti la risposta che ero idoneo per il trattamento: aveva finalmente inizio quella che io denominai OPERAZIONE GERMANY!

 

Partimmo in tre: mia madre, il mio amico Claudio e naturalmente, io.

Il viaggio in aereo, anche se di breve durata, è stato abbastanza stancante per me!

La clinica dove avrei dovuto effettuare il trattamento si trovava a Colonia e purtroppo, non ero riuscito a trovare un volo diretto, per cui abbiamo dovuto cambiare aereo a Monaco.

All'arrivo a Colonia, come da accordi, c'era un dipendente della X-CELL ad aspettarci.

Tutto sembrava volgere al meglio e non avrei mai pensato che di lì a poco, quella che era iniziata come un'avventura, si sarebbe presto trasformata in un'incredibile disavventura.

Arriviamo finalmente all'hotel che la X-CELL aveva prenotato per noi e troviamo subito una sorpresa: l'ascensore era troppo piccolo per la carrozzina.

Io ero stanchissimo e dovevo quanto meno sdraiarmi su un comodo letto e far uso del respiratore, così, vengo portato in clinica, in attesa di trovarci un hotel più consono...

Ed proprio qui in clinica che vengo a sapere di non essere idoneo al trattamento per il fatto che per aiutarmi a respirare utilizzavo un ventilatore!

Claudio e mia madre spiegarono che nella documentazione che avevo mandato sul mio stato di salute, era ben evidenziato che PER AIUTARMI A RESPIRARE, FACEVO USO DI UN VENTILATORE PER 18 ORE AL GIORNO!

Roba da matti!

 

È inutile dirvi che tutti noi eravamo incazzati neri per ciò che stava accadendo...quasi non credevamo ai nostri occhi che tutto questo fosse vero!

Ma non è finita qui!

Io ero esausto e visto che non avevamo ancora un hotel (erano già le 18 00) per colpa loro, ho chiesto se era possibile passare la notte in clinica, ma mi è stato detto che non si poteva.

Allora, ho chiesto di trovarci un hotel per la notte ma ci è stato detto che nessun hotel si sarebbe presa la responsabilità di ospitarci a causa del respiratore!

A quel punto Claudio ha perso la pazienza e ha minacciato di chiamare il consolato italiano...

Solo a questo punto il signor Olivar e la dottoressa hanno abbassato le penne, sono diventati mansueti come gattini e hanno offerto tutta la loro disponibilità a risolvere tutti i nostri problemi.

Nel frattempo, con grande presenza di spirito nonostante la situazione pazzesca che si era creata, con l'ulteriore preoccupazione per il mio stato di salute, mia madre aveva chiamato l'agenzia di viaggio chiedendo di farci dei nuovi biglietti per partire il giorno dopo!

BYE BYE GERMANY!

 

Il viaggio di ritorno è stato un vero inferno: la saliva ed il catarro non mi hanno dato tregua e mia madre era costretta ad abbassarmi il collo ogni 2 minuti.

Mai come in questo caso è stata 'casa dolce casa'...

Sono tornato a casa fisicamente a pezzi ma con un buon umore...in fondo grazie a questo pasticcio, che ha avuto come conseguenza il rientro anticipato in Italia, ho potuto vedere la partita dell'Inter ed 'Amici'! :-)

 

Le pagelle!

 

CLAUDIO: eccezionale! Grande presenza di spirito, non so come avrei fatto senza di lui. Diplomatico o duro a seconda dei casi, ha cercato di colmare il gap della lingua tedesca parlando un inglese quasi perfetto, anche se non lo parlava da diverso tempo! VOTO: 9!

 

MIA MADRE: Straordinaria! Geniale nel telefonare all'agenzia di viaggi, ha cercato di essere lucida nonostante la preoccupazione che aveva per me! Ha sopportato tutto, dimostrando grande personalità! VOTO: 9!

 

LUCA (cioè IO): Fantastico! Ha sopportato tutto con grande forza e dignità. Pur faticando come un cane, non si è mai lamentato, opponendo alla drammaticità della situazione una beffarda ironia. Ha trasformato da subito la delusione per il mancato trattamento, in nuove MOTIVAZIONI per continuare la lotta contro la malattia. Slaleone! VOTO: 9!

 

JUAN JOSÈ OLIVAR: è il client-customer della X-CELL. Farebbe bene a cambiare mestiere per il bene dei malati che decidono di effettuare il trattamento presso la X-CELL! Superficiale, un vero disastro! VOTO: 1!

 

LA DOTTORESSA (quella che doveva effettuare il trattamento): Come mai non ha visionato la dettagliata documentazione sul mio stato di salute, che avevo inviato ad Olivar? Superficiale e complice del disastro! VOTO: 1!

 

X-CELL Center: alla faccia dell'efficienza tedesca! La mia valutazione rimane in sospeso per non fare di tutta l'erba un fascio..

Ho mandato loro una lettera in cui ho spiegato l'accaduto ed il rimborso delle spese da me sostenute! Un'azienda seria è quella che si prende le proprie responsabilità. Se dovessi dare un voto ora sarebbe un 3!

 

Luca Pulino.

 

Accadde un anno fa…

 

  Aprile 2007 – Un articolo interessante.

 

 

 

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