Ricercatori dell’Università di Tokio affermano di aver raggiunto
importanti conoscenze sulla genetica della sclerosi laterale amiotrofica (SLA), anche nota come malattia di Lou Gehrig.
Il Dr. Hidenori Ichijo,
responsabile della ricerca, e il Dr. Hideki Nishitoh descrivono
Nel loro studio i ricercatori hanno evidenziato che mutazioni
dell’enzima superossido-dismutasi (SOD1) inducono la morte
dei motoneuroni
e la progressione della SLA.
I ricercatori affermano di aver caratterizzato un pathway
molecolare attraverso il quale la proteina SOD1 mutata contribuisce
all’accumulo delle proteine malformate all’interno del reticolo endoplasmatico dei motoneuroni.
Hanno sottolineano che oltre un certo limite lo stress a livello del reticolo endoplasmatico induce la morte cellulare.
Il Dr. Ichijo
afferma che il loro studio ha rivelato che l’ inattivazione di alcuni fattori chiave di questo pathway è stata
in grado di diminuire la neurodegenerazione e
prolungare la sopravvivenza di topi modello per la malattia.
I ricercatori ammettono che non tutti i casi della forma
ereditaria di SLA sono dovuti a mutazioni di SOD1 e
che non tutti gli individui che presentano mutazioni a carico di questo gene
sviluppano la malattia. Tuttavia ulteriori conoscenze dei meccanismi che portano allo
sviluppo della malattia potrebbero aiutare lo sviluppo di un effettivo
trattamento.