Dalle cellule staminali nuove speranze
contro la Sclerosi
laterale amiotrofica (Sla)
o morbo di Lou Gehrig, la
grave malattia neurodegenerativa ad oggi senza cura, particolarmente frequente tra gli ex
calciatori. Nicholas Maragakis
e colleghi, della Johns Hopkins
University School of Medicine di Baltimora negli Usa, hanno condotto con successo un esperimento sui topi. In uno studio pubblicato online su
'Nature Neuroscience', gli scienziati americani hanno
trapiantato negli animali malati i precursori di particolari cellule chiamate astrociti, che hanno il compito di supportare la funzionalita' dei neuroni.
I roditori cosi' trattati sono riusciti a sopravvivere di piu'.
La Sla, ricordano gli autori, e' causata dalla
degenerazione e dalla morte dei cosiddetti motoneuroni,
le cellule nervose che inviano ai muscoli i comandi di movimento. Ricerche
recenti hanno tuttavia dimostrato che anche gli astrociti,
appartenenti alla famiglia delle cellule gliali di
supporto, possono essere colpiti dalla malattia. Partendo da questo
presupposto, il team di Maragakis ha cercato di
trattare un modello animale di Sla trapiantando astrociti 'bambini'.
Le nuove cellule sono riuscite a sopravvivere nel midollo spinale
e i topi cosi' trattati, pur non risultando completamente guariti, sono
vissuti piu' a lungo. L'effetto benefico, precisano
gli scienziati, richiede la presenza nei precursori degli astrociti
di una particolare proteina trasportatrice. Una proteina 'spazzina', in grado
di rimuovere l'eccesso di neurotrasmettitore
glutammato, sostanza coinvolta nello sviluppo della Sla,
dai motoneuroni collegati agli astrociti.