Anche i muscoli scheletrici e non solo i motoneuroni sono colpiti direttamente da sclerosi laterale amiotrofica. La sconvolgente scoperta è il risultato di uno studio condotto da Antonio Musarò del dipartimento di Istologia ed Embriologia medica dell'università "La Sapienza" di Roma finanziato da Telethon italia e la società americana Mda-Muscular dystrophy association. Lo studio è stato pubblicato on-line sulla rivista "Cell Metabolism".

 

Stando ai dati pubblicati dall'Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) questa malattia degenerativa delle cellule nervose colpisce prevalentemente uomini e donne sopra i 20 anni e si presenta con più frequenza dopo i 50 anni. Le persone affette da Sla vanno incontro a paralisi progressiva e morte dopo pochi anni. In Italia si contano 6 malati ogni 100mila abitanti.

 

La degenerazione delle cellule nervose deputate al movimento è causata dalla mutazione della proteina superossido dismutasi(SOD1) che in condizioni normali funziona come potente antiossidante per i radicali liberi. In forma mutata tale proteina diventa tossica e provoca la degenerazione cellulare.

 

La nuova ricerca ha mostrato che l'effetto tossico di SOD1 colpisce non solo i motoneuroni ma anche e direttamente i muscoli scheletrici. I ricercatori hanno riprodotto in un topo l'effetto tossico della proteina indirizzandolo solo al tessuto muscolare. Si sono presentati comunque i sintomi tipici della malattia come l'atrofia muscolare e da ciò gli studiosi hanno dedotto che il tessuto muscolare è colpito dalla malattia così come i motoneuroni.

 

La ricerca coordinata dal Dottor Musarò apre scenari interessanti sulla diagnosi e i percosri terapeutici più appropriati per questa malattia.