Un
nuovo trial a Pisa
Allo stato attuale, dunque, sulla base essenzialmente di questi
dati, è stata presa in considerazione la possibilità di praticare ulteriori studi clinici sull’effetto del litio nel decorso
della sclerosi laterale amiotrofica.
Recentemente, poi, il Comitato Etico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana ha approvato in tal senso
il trial clinico-terapeutico Studio in singolo cieco
con placebo sull’efficacia della terapia con sali di litio e riluzolo verso riluzolo in
pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica,
che sarà condotto presso
L’obiettivo principale dello studio sarà quello di confermare
l’efficacia dei sali di litio nel ritardare la
progressione di malattia nella SLA.
Vediamone nei dettagli le caratteristiche.
Criteri di
inclusione e di esclusione.
I soggetti ammessi nel trial (120 pazienti,
I pazienti devono essere inoltre in grado di comprendere e di
aderire a quanto richiesto dal protocollo dello studio e devono fornire
consenso informato scritto. Dev’essere infine negativo il test di gravidanza per le donne in età
fertile.Sono invece ritenuti criteri di esclusione: gravi disturbi psichiatrici (Asse 1 o 2 del
DSM IV [il DSM IV è il Manuale per
Gli obiettivi della
ricerca.
Due i gruppi in cui saranno divisi i
pazienti, in maniera rigorosamente casuale. Il primo gruppo sarà trattato con riluzolo
(50mg/per 2 al giorno) e carbonato di litio
(inizialmente 300 mg al giorno in due somministrazioni), mentre ai componenti
dell’altro verranno somministrati riluzolo (50 mg/per
2 al giorno) e placebo. Il piano dello studio prevede che, ove tra i due
“bracci” si verifichino - dopo i primi 4 e/o dopo i
primi 8 mesi - differenze relative superiori al 50% negli obiettivi (endpoints) secondari, il trial terapeutico si trasformi in
“trial aperto”, con la convergenza dei pazienti nel gruppo migliore.
Infine, le persone verranno sottoposte a
visite di reclutamento e a regolari accertamenti di controllo, con valutazione
quantitativa del sistema motorio, usando la scala Medical
Research
Council (MRC), valutazione della disabilità
funzionale attraverso la scala ALS-FRS-R, valutazione neurofisiologica
con studio del numero delle unità motorie (MUNE), oltre che a regolari
controlli della litiemia. Saranno anche eseguite le
prove di funzionalità respiratoria con cadenza trimestrale e un questionario
sulla qualità della vita (McGill Quality
of Life Questionnaire).
Gli obiettivi (endpoints) primari saranno
la valutazione della sopravvivenza senza complicanze e quella della sopravvivenza con complicanze (tracheotomia, PEG), mentre i
secondari includeranno la valutazione dei punteggi ottenuti alla scala
ALS-FRS-R, quella della forza attraverso la scala MRC, la valutazione neurofisiologica con studio del numero delle unità motorie,
la funzione respiratoria e la modificazione dei punteggi di QoL
(qualità della vita) McGill.
Niente litio al di fuori dei trial
È opportuno ribadire, in conclusione, che
questo studio, al pari di altri già proposti sia in ambito nazionale che
internazionale, ha lo scopo di verificare ulteriormente l’efficacia del litio
nella terapia della sclerosi laterale amiotrofica,
finalità che va perseguita sulla base, appunto, di studi controllati che
arricchiscano l’esperienza pilota fin qui maturata.
Ne deriva che assumere il litio al di fuori di una tale cornice è
assolutamente sconsigliabile, anche sulla base della potenziale tossicità che
va attentamente e costantemente tenuta sotto controllo.
Padova, 24 aprile 2008