De Palma C, Falcone S, Panzeri C, Radice S, Bassi MT, Clementi E.

 

Endothelial nitric oxide synthase overexpression by neuronal cells in neurodegeneration: a link between inflammation and neuroprotection.

 

Di cosa si tratta?

Il lavoro è incentrato sulla comprensione di un dato anatomopatologico consolidato e riscontrato in molte malattie neurodegenerative, soprattutto nella sclerosi laterale amiotrofica: l'espressione della isoforma endoteliale della sintasi del nitrossido (NO) in cellule neuronali delle corna anteriori del midollo.

Normalmente, questo enzima non è espresso dalle cellule neuronali.

NO è un messaggero importante con funzioni diverse, che vanno dalla regolazione del metabolismo al controllo a feedback di vie di segnale (esempio omeostasi del calcio e metabolismo degli sfingolipidi);

è poi il mediatore principe della vasodilatazione fisiologica e del tono vascolare. 

Il modello di studio sono cellule di neuroblastoma umano in cui si è transfettata una proteina, l’alsina, recante una mutazione da noi descritta come causativa di una forma di sclerosi laterale amiotrofica giovanile (Panzeri et al., Brain 129: 1710-1719, 2006).

Noi dimostriamo che la NO sintasi endoteliale in cellule neuronali è attivata da una citochina proinfiammatoria, il TNF alfa, che è descritta aumentare in corso di malattie neurodegenerative, inclusa la SLA.

Questa attivazione protegge le cellule neuronali da insulti eccitotossici (NMDA) e dall’azione tossica della stessa alsina mutata.

La overespressione della NO sintasi endoteliale in cellule neuronali in corso di neurodegenerazione è un meccanismo di compenso delle cellule stesse che aumentando la espressione di questo enzima cercano di proteggersi dal danno neuronale; fanno questo sfruttando la concomitante infiammazione

 

Quale malattia riguarda (o quali, se sono più di una).

Il modello è la sclerosi amiotrofica giovanile, ma il dato si può estendere a tutte le patologie neurodegenerative, in quanto in tutte si hanno infiammazione e overespressione della NO sintasi endoteliale in neuroni.


Quante persone sono affette dalla malattia.

La sclerosi laterale amiotrofica è molto rara, tuttavia l'estensione del dato alle malattie neurodegenerative in genere ne aumenta il significato fisiopatologico.


Perché si tratta di un risultato importante.

Innanzitutto è la prima volta che si dà un senso biologico a un evento consistentemente descritto e mai studiato, poi si chiarisce per la prima volta che NO può avere un ruolo citoprottetivo fisiologico in cellule neuronali. Infine, il ruolo dell’infiammazione nelle patologie neurodegenerative è dibattuto: noi suggeriamo che possa avere un ruolo "positivo-protettivo" in corso di neuro degenerazione.


Quali prospettive apre per le persone malate (o comunque per la ricerca su questa malattia).

Al momento si può dire poco dal punto di vista terapeutico, tuttavia esistono farmaci in grado di rilasciare NO in modo simile a quello generato dalla NO sintasi endoteliale (per esempio isosorbide dinitrato):  una valutazione dell'impatto terapeutico di  questi donatori in modelli di neurodegenerazione in vivo sarebbe dunque una cosa importante da fare.

Vi è poi l'aspetto importante di ricerca: quali sono i meccanismi di citoprotezione NO-mediati in neuroni degeneranti; ruolo di NO nella funzionalità di questi neuroni, ad esempio nella trasmissione sinaptica, nel mediare l'interazione glia-neuroni.