Appunti di viaggio di aprile 2009.
Più volte
nelle pagine del mio sito ho scritto che nella sfortuna, per vari motivi, mi
sento un fortunato. Il terremoto in Abruzzo ha, in un certo
senso, dato più forza a quella mia idea.
Vedere
persone che in pochi istanti hanno perso i loro cari e tutto quel che avevano
mi ha sconvolto. Ho pensato se io, nelle mie condizioni, fossi stato a l'Aquila o nei paesi limitrofi rasi al suolo dal
terremoto...
Sicuramente
avrei condannato i miei famigliari a morte certa perchè so
che non mi avrebbero per nulla al mondo abbandonato!
Certo, questo
giochino pscologico di
immedesimarsi in chi sta peggio lascia il tempo che trova e non sempre funziona
(in fondo ci sono tante persone che stanno meglio di me) ma a volte pensare
così, fa stare meglio, mi aiuta a concentrarmi non su quello che ho perso ma
piuttosto su quello che e ciò mi basta per darmi il coraggio necessario per
continuare a lottare!
Del resto, la
mia situazione fisica è abbastanza grave. Oramai, sono pochi i movimenti
volontari che riesco a compiere.
Non senza
fatica e a seconda delle posizioni in cui mi trovo,
riesco a muovere il collo a destra e sinistra. Le braccia non danno più segni
di vita, mentre negli arti inferiori c'è qualche residuo movimento e un po' di
forza, più nella gamba destra che a sinistra. Riesco però a muovere le dita dei
piedi in entrambi.
Il resto è
tabù!
Ho le fascicolazioni ma non i crampi e nessun altro dolore
legato alla malattia. E credetemi, non è poco! A volte
la mascherina del ventilatore mi causa qualche piaga sulla fronte e sul naso,
ma tutto sommato direi che non va male. Tra l'altro,
da quando alterno alla mascherina le olive nasali, va decisamente
meglio.
Il mese
appena trascorso è stato, dal punto di vista fisico, un vero schifo!
Credo che il
periodo marzo-aprile è il peggiore dell'anno. I riscaldamenti sono spenti ma la casa è ancora fredda e, complice anche la
primavera che sembra non arrivare mai, è facile prendersi qualche bronchite o
affini.
Quindi,
per la serie 'non ci facciamo mancare nulla', l'ho
beccata, ho beccato una bella bronchite, con tosse! Ho passato dei giorni
difficili, maledettamente complicati e tante volte al dì ho
dovuto essere aspirato per l'eccessivo catarro stagnante nella trachea.
La procedura di aspirazione è già fastidiosa di per
se, ma diventa da incubo se ogni volta che si chiude la bocca ci si morde il
labbro inferiore! Il risultato? Il labbro inferiore malconcio e grande come un
gommone da mare! Non potete immaginare il dolore!
Non so come il grande Stefano Borgonovo
riesca a chiamare la sla 'la stronza'. Più che 'la stronza' io la chiamerei 'la bastarda'
o 'la maledizione'!
Non può
essere che una bastarda od una maledizione chi ti toglie la capacità di
parlare, di mangiare, di muoverti, lasciando intatte solo le facoltà
intellettive, non credete?
Il solo
miglioramento rispetto al mese precedente è stato di
essere tornato a dormire bene.
Insomma, ho
passato un giorno sì e l'altro pure ad imprecare e inveire contro la malattia.
Nelle righe
sopra vi dicevo della bronchite.
In realtà non
si trattava di bronchite ma di polmonite. Il 25 aprile a causa di una piccola
crisi respiratoria, sono andato al pronto soccorso dove dopo una serie di esami mi hanno riscontrato la polmonite. Facevo così
tanta fatica a respirare che ho pensato che anche la morte sarebbe stata
gradita. Comunque mi ricovero e dopo due giorni di
antibiotici sto decisamente meglio.
Altri due-tre giorni di antibiotici e il
dottore mi dice che posso tornare a casa perchè la polmonite era agli inizi ed
era stata quasi completamente debellata. A quel punto però, trovandomi in
ospedale, ho deciso senza dubbi, di effettuare la tracheostomia. Il 28 aprile, ore 12:25,
mi portano in sala operatoria.
L'intervento
dura appena 10 minuti, effettuato in regime di
anestesia totale, è indolore.
Dopo
l'intervento ho passato un'ora da incubo perchè i
polmoni si devono abituare alla nuova ventilazione ed anche in questo caso la
morte sarebbe stata la benvenuta!
Sono stato
nel reparto anestesia 6 giorni e a parte gli ulmini
due, gli altri sono stati da incubo.
In anestesia
hanno vietato l'accesso a mia madre e non potendo parlare era praticamente impossile comunicare.
Tra l'altro, gli infermieri venivano a vedermi solo quando, e non sempre,
andava in allarme il ventilatore. Mi aspiravano e se ne andavano
senza chiedermi se avevo bisogno di qualcosa. Ma non
c'era solo il problema delle secrezioni da aspirare.
Ad esempio i
piedi e le mani se non stanno in una certa posizione
mi fanno un male atroce.
Il risultato?
Tre giorni senza chiudere occhio.
Mi
addormentavo solo per pochi minuti e più di una volta ho sognato che interagivo con i vari infermieri con il mio comunicatore e
non vi dico la delusione quando capivo che era solo un sogno!
Capite? Avevo
una sorta di allucinazioni per colmare il problema
della comunicazione!
Dal terzo
giorno in poi le cose sono andate meglio perchè hanno
permesso di restare quasi tutto il giorno. Ad onor del vero
non tutte le infermiere e gli infermieri erano 'negativi' e qualcuno
provava a capirmi.
Ora vediamo
come va con la tracheo.
Essa non ha
per niente scalfitto il mio morale e mi sono stupito di aver preso questa decisione con tanta
serenità! Forse perchè comunque la meditavo da tempo.
E poi io
VOGLIO VIVERE e GUARIRE e se la tracheo è l'alto
prezzo da pagare per SPERARE, ben venga!!!