APPUNTI DI VIAGGIO DI FEBBRAIO
2009.
Febbraio come
si sa, è il mese più corto dell'anno,ma per me è stato interminabile.
Ho avuto
tutta una serie di problemi fisici che hanno reso il mese dannatamente
complicato!
Era diverso
tempo che dovevo avere così tanti problemi in così pochi giorni.
Il mese non
era poi cominciato così male e difatti la prima dedica di febbraio l'ho
trascorso senza patemi d'animo.
Poi, alcuni
problemi che definirei ciclici, hanno minato il mio fisico. Prima di tutto ho
avuto un'infezione all'alluce del piede destro. Un dolore intenso e continuo
che diventava più forte ogni qualvolta mi mettevo la scarpa. Con impacchi di
acqua e sale unita alla pulizia della parte dell'alluce interessata si è
riusciti a far uscire tutta l'infezione che mi dava dolore e momentaneamente il
problema è stato risolto.
Poi ho avuto
un po' di problemi con l'orecchio destro. Io tengo il collo piegato tutto a
destra e di conseguenza l'orecchio destro è constantemente appoggiato sul
cuscino, per cui a volte compare del rossore o peggio ancora delle piccolissime
piaghette da decubito nonostante l'utilizzo di una 'ciambella' che evita
all'orecchio il contatto diretto con il cuscino!
Problemi
fastidiosi ma non certo insormontabili e comunque poca roba in confronto a ciò
che mi è successo nell'ultima settimana del mese!
21
febbraio: mi
sveglio verso le 8 dopo una nottata in cui non ero riuscito a dormire bene.
Accuso un
fastidioso mal di pancia e un po' di nausea. Tutto succede velocemente: diarrea
e fatica a respirare. Aspetto un po' sperando che mi passi ma più passa il
tempo e più fatico a respirare. La saturazione è buona e non scende mai sotto
il 95%. La mia fatica aumenta e con la tavola di comunicazione, non senza
fatica, riesco a scrivere la parola 'ambulanza'! Ora nella mia mente c'è spazio
per una sola parola: tracheostomia! Se la tracheo mi farà stare meglio, che
tracheo sia!
L'importante
È VIVERE!
Arriva
l'ambulanza e mi portato al pronto soccorso e proprio quando la tracheo mi
sembra l'unica via d'uscita, ecco che il respiro si regolarizza!
Al pronto
soccorso una serie di esami non svelano del tutto il mistero del mio malessere.
Forse un virus intestinale e un po' troppa aria nella pancia.
La sera mi
dimettono. L'umore è buono! Ad aspettarmi fuori dal pronto soccorso ci sono
tutti i miei amici: è bello rivederli!
Si è temuto
il peggio, ma tutto si è concluso nel migliore dei modi.
Nei giorni
successivi le cose però non vanno meglio e a causa di forti dolori sulla parte
destra dello stomaco, proprio al di sotto della gabbia toracica, mi costringono
a chiamare per ben due volte la guardia medica. Sul perchè di quello che mi
successo, anche questa volta, nulla è chiaro. Forse dipende da un'infiammazione
al colon.
Il 23
febbraio è stato il settimo anniversario della diagnosi della malattia. Ricordo
perfettamente quel giorno del 2002...
Il ricovero
al Gemelli di Roma, gli accertamenti, la diagnosi e la mia vita che cambio per
sempre, al di la di ogni previsione, anche la più pessimistica...
Il 23
febbraio no, non può essere un giorno come tanti altri! E allora sapete cosa ho
fatto?
Ho
festeggiato l'evento con una mega festa insieme ai miei amici. Può sembrare un
controsenso ma se ci pensate bene, non lo è affatto visto che dopo 7 anni sono
ancora vivo e vegeto e non un vegetale!
Tra l'altro,
già dallo scorso anno il 23 febbraio è il pernacchia-day e naturalmente dopo la
festa abbiamo fatto un bel pernacchione alla sla! Se c'è un'arma efficace per
superare le vicissitudini a cui la malattia ci mette quotidianamente di fronte,
questa è senza ombra di dubbio l'ironia!
Mentalmente,
non è stato un mese facile anche se i momenti bui sono circoscritti a quei
giorni in cui avevo dolore. La situazione è già di per se complicata,
figuriamoci quando ci sono delle complicazioni!
Ho ricevuto
la visita del mio caro amico Leo che mi ha portato un bellissimo album
fotografico pieno di foto dei tanti amici che conosco con le loro dediche!
Il primo
marzo invece è venuta a trovarmi Maria, una mia amica di Brescia che era a Roma
per seguire la riunione dei referenti Aisla!
Quel giorno
non ero molto in forma perchè avevo ancora dei dolori lancinanti alla pancia,
ma è anche grazie a lei, alla sua compagnia, alla sua assistenza ed ai suoi
bacini se la giornata da amara è diventata piacevole!