Appunti di viaggio di aprile 2010.
Mese di aprile sostanzialmente calmo.
Il 28 aprile
di un anno fa ho effettuato l'intervento di tracheostomia.
Ricordo
ancora quel giorno...l'intervento non doloroso e di breve durata...i polmoni
che dovevano abituarsi a quel nuovo modo di respirare...le continue aspirazioni
in cui veniva su sangue e saliva e il ricovero nel reparto di rianimazione.
Sono stato
solo 5 giorni in quel reparto ma credetemi, sono stato
così male che mi sembra di esserci stato un anno.
Fisicamente
sto abbastanza bene, nel senso che a parte la sla non ho
avuto altre fastidiose complicazioni.
È però
cambiato qualcosa nel fare certi bisogni.
Fino ad un
mese fa andavo al bagno una o al massimo due volte a
settimana mentre ora ho bisogno di scaricarmi quasi tutti i giorni.
Le mie
giornate le passo oramai sdraiato a letto.
Da quando ho
fatto la tracheo le mie abitudini
si sono ampiamente modificate.
Per qualche
mese dopo la tracheo ho provato ad alzarmi ma visto
che la fatica era tanta non ho provato più al alzarmi e a mettermi in
carrozzina o in poltrona.
Nonostante
passi 24h al giorno disteso sul letto, non ho piaghe
da decubito.
Le giornate
non sono mai troppo lunghe.
Il sito, il
giornalino, facebook, il forum Slaitalia
e le tante email a cui devo rispondere mi tengono
impegnata la mente per cui non ho tempo di pensare
alla malattia.
Certo, i limiti di questa pseudo-vita sono evidenti ed
io ne sono consapevole ma in determinati momenti, specialmente quando i miei
amici vanno fuori per fare scampagnate, un velo di tristezza cala su di me.
Verso la fine
del mese ho avuto un po' di paura...
Di solito, la
notte, quando ho bisogno di qualcosa, chiamo i miei utilizzando il mio
comunicatore.
Una notte, il
mio comunicatore si blocca e quindi non lo posso utilizzare per chiamare in
caso di aiuto.
Mi
addormento.
Mi risveglio
verso le 4 di notte con l'esigenza di essere aspirato.
Non posso
chiamare. Comincio a respirare male.
L'allarme del
respiratore suona ma nessuno mi sente. Cerco di stare
calmo.
L'allarme
suona. Nessuno mi sente.
Dopo circa 40
minuti di sofferenza respiratoria, ad un tratto, viene pochissima aria dal
respiratore.
Ho paura! Ho
paura di morire!
Fatico sempre
più a respirare. Il respiratore continua a suonare.
Penso che è finita! É finita...ma come nei film...arrivano i nostri!
Sono ancora
vivo! Sono ancora su questa terra!
Luka