Appunti di viaggio di febbraio 2010.

 

 

Non è stato un bel mese.

 

Se dovessi descriverlo con un aggettivo, DISASTROSO è quello che userei.

 

I primi giorni di febbraio mia madre è caduta con una bottiglia e si è recisa l'arteria della mano destra.

Non vi dico la paura perchè non si riusciva a fermare la fuoriuscita di sangue.

Per fortuna il pronto soccorso è distante solo pochi km dal nostro paese altrimenti non oso pensare a cosa sarebbe accaduto.

Mamma è stata operata alla mano e per quasi tutto il mese è rimasta inagibile.

 

Di solito c'è un'assistente che si prende cura di me tutti i giorni dalle 8 alle 14 e la mamma mi 'controlla' durante il resto della giornata, notte compresa.

L'incidente successole ha praticamente stravolto le nostre abitudine e così ho dovuto affidarmi a terze persone per avere l'assistenza h24.

Sono stati giorni difficili perchè alle varie nuove assistenti si è dovuto spiegare quali erano le mie abitudini.

 

Un grande aiuto l'ha dato mia sorella Niki che con l'emergenza ha imparato ad aspirarmi e a nutrirmi: della serie, non tutti i mali vengono per nuocere!

Non ho dormito bene la notte.

A causa di ciò i miei ritmi giorno-notte sono saltati e così le ore di sonno perdute la notte, cercavo di recuperarle durante il giorno con grande gioia dei ritmi circadiani.

Insomma, un mese di merda anche se non tutto da dimenticare.

 

Barlumi di serenità... 

Sapendo che molti amici il sabato di carnevale rimangono a casa, ho organizzato una serata danzante.

Avevo preparato un cd di musica ad hoc e anche per merito dell'addobbo carnevalesco, abbiamo trascorso una serata stupenda!

Incontri importanti...

A volte capita di stimare ed ammirare delle persone ma per vari motivi non avere un rapporto di confidenza con loro.

Così era con mio zio Claudio, impaurito un po' dal mio status di malato.

Un giorno è venuto a casa mia per altri motivi e mi è venuto a salutare.

D'incanto tutte le paure sono scomparse ed ora sta nascendo una bella amicizia.

 

La sensibilità e l'amicizia...

Grazie al sito ho conosciuto diverse persone.

Una di queste è Leo che di tanto in tanto dal suo paese in provincia di Forlì-Cesena non esita a percorrere qualche centinaio di km per venirmi a trovare. Lui è mio amico e amico dei miei e ci ha conquistato con i suoi modi e la sua sensibilità.

 

Il 23 febbraio di 8 anni fa al policlinico Gemelli di Roma, mi diagnosticarono la sla.

Da circa 3 anni il 23 febbraio è diventato il PERNACCHIA-DAY ed è un giorno di festa.

Cosa festeggio? Il fatto di essere ancora VIVO e VEGETO e non vegetale.

Dimenticavo: la PERNACCHIA è naturalmente contro la sla.

PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!

 

Chi si aggiuge?

 

Una cosa su questo disgraziato mese si deve dire: è stato tutto meno che noioso!