SLA:
L’ALTERAZIONE DELLA FLORA BATTERICA AGGRAVA
Anche gli stili di vita
influenzano il decorso la malattia
I ricercatori hanno condotto esperimenti su topi a cui hanno innestato un
determinato batterio nell’intestino; questo ha provocato un’infiammazione della
loro flora batterica, inducendo così la comparsa di una particolare categoria
di linfociti, i Th17. Tali cellule sono necessarie per una corretta risposta
immunitaria alle infezioni, ma pericolose se attivate
in mancanza di infezione. Lo scopo dell’esperimento era verificare se il
batterio causasse l’insorgenza di Th17 solo nell’intestino o anche a livello
del sistema nervoso centrale.
Il risultato è stato tale: i linfociti Th17 comparivano anche a livello
celebrale, provocando nell’animale un procedimento infiammatorio analogo a
quello della sclerosi multipla nell’uomo.
Sebbene il prof. S.K. Mazmanian, che ha diretto la ricerca, sottolinei
che la causa diretta della SLA non sia l’infezione batterica, quest’ultima,
tuttavia, può determinare una risposta infiammatoria che favorisce l’insorgere
della malattia e l’acuirsi dei sintomi.
Quando si verifica, quindi, il pericolo di alterare la flora batterica
intestinale? I fattori ambientali e gli stili di vita ne sono un esempio: il
cambiamento di dieta, l’uso di un antibiotico o addirittura l’eccessiva igiene
che uccide sia i batteri nocivi, sia quelli benefici.
In particolare, l’uso dell’antibiotico Minociclina genera effetti infiammatori
e causa la progressione della malattia. Lo constata lo studio condotto dai
ricercatori del Western ASL Study Group che hanno somministrato
il farmaco su 400 pazienti malati di SLA osservando proprio lo sviluppo dela malattia.
La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa che colpisce
quei neuroni della corteccia celebrale che permettono lo scambio di
informazioni tra cervello e muscoli. Sono ancora incerte le cause scatenanti la
malattia che colpisce una persona su 100 mila, in prevalenza maschi tra i 40 e
i 60 anni. Per tentare di comporre una sorta di puzzle informativo completo su
questa patologia degenerativa sono però costantemente in corso di studi i
sintomi, le patologie correlate e quanto altro può
essere d’aiuto a completare il quadro.