Scoperta
la proteina "Spazzina" anti Sla?
28 giugno 2010
E' stata individuata
da un gruppo di ricercatori italiani
Si chiama HspB8 ed e' una piccola proteina che potrebbe
passare alla storia per le sue doti di 'spazzina' anti-Sla (sclerosi laterale amiotrofica). A ipotizzarlo un
gruppo di ricercatori italiani che l'hanno individuata e hanno osservato un suo
'talento' naturale: quello di favorire la rimozione delle proteine neurotossiche responsabili della grave malattia
neurodegenerativa. Il loro lavoro, pubblicato online
sulla rivista Human Molecular
Genetics, introduce una novita'
che potrebbe contribuire a chiarire i meccanismi molecolari alla base della Sla
e aprire nuove prospettive farmacologiche. A firmare
lo studio un team di studiosi di Milano, guidati da Angelo Poletti
del Cend (Centro di eccellenza
per lo studio delle malattie neurodegenerative) della
Statale di Milano, Silvia De Biasi del Dipartimento
di scienze biomolecolari e biotecnologie dello stesso
ateneo e Caterina Bendotti dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. I motoneuroni
(neuroni responsabili della contrazione dei muscoli) dei malati di Sla,
ricordano i ricercatori, contengono aggregati di proteine anomale, il cui accumulo puo' provocare la morte
dei neuroni stessi. Proprio i 3 scienziati che firmano questa nuova ricerca, in
studi precedenti condotti su modelli cellulari ed animali di Sla, avevano dimostrato che questo accumulo di proteine anomale
dipende da alterazioni di un complesso sistema enzimatico, il proteasoma, normalmente deputato alla degradazione delle
proteine intracellulari.
Lo studio pubblicato in questi giorni dimostra che "la
sovraespressione della proteina HspB8 (una piccola
proteina normalmente attivata in risposta a danni
cellulari) e' in grado di attivare selettivamente la principale via degradativa intracellulare, nota
come autofagia", spiega una nota dell'ateneo
milanese. Tramite questo meccanismo,