Staminali per riparare cervello danneggiato da SLA, Parkinson o Alzheimer

Avere un cervello sempre giovane è possibile. In futuro, secondo un gruppo di ricercatori della Stanford Medical School, si potranno rinfoltire le sinapsi grazie alle cellule staminali embrionali che si trasformano in breve tempo in nuovi neuroni. Gli scienziati, guidati dal professor James Weimann, hanno effettuato degli esperimenti su diversi topi e scoperto che le staminali, una volta impiantate nel cervello dei roditori, hanno formato popolazioni specifiche di cellule nervose in grado di connettersi correttamente ai neuroni “autoctoni” e dare vita a fibre nervose in modo del tutto naturale.

I risultati dello studio, pubblicati sul Journal of Neuroscience, sono importantissimi. Il traguardo raggiunto, infatti, apre spiragli promettenti nel campo delle terapie cellulari per curare malattie neurodegenerative come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), il Parkinson o l'Alzheimer

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Gli esperti hanno preso cellule staminali embrionali e, tenendole in provetta, le hanno trasformate in “neuroni giovani”, con funzione ancora non specificata. In un secondo momento hanno trapiantato i neuroni in varie parti della corteccia cerebrale di topi appena nati e visto che i neuroni trapiantati si integravano perfettamente con i neuroni “autoctoni”, formando fibre nervose e specializzandosi nel ruolo del “dipartimento” neurale cui erano stati assegnati (ad esempio sono diventati neuroni visivi quelli trapiantati nella corteccia visiva, neuroni motori quelli impiantati nella corteccia motoria).

I prossimi esperimenti - Ora i ricercatori confidano nel riuscire a riprodurre lo stesso meccanismo anche nel cervello di topi adulti. Questo, concludono infatti gli esperti, significherebbe poter utilizzare la procedura per “ripristinare” le aree cerebrali degenerate dalle più diverse malattie.

20 gennaio 2010