11 domande a me stesso!

 

Ho scelto un modo singolare di raccontarmi.

11 semplici domande per 'diffondere' il LUKA-PENSIERO!

 

 1) Prima di ammalarti, conoscevi la sclerosi laterale amiotrofica?

Sì, qualche mese prima della diagnosi vidi un documentario in cui si parlava dell'ex capitano del Genoa, Signorini, colpito dalla sla.

Ricordo bene che dal documentario si evinceva che l'abuso di farmaci e il doping erano la causa della malattia dei calciatori. Come calciatore dilettante ricordo che pensai che non avrei mai preso quella malattia causata da farmaci e doping.

 

2) Come esordì la malattia?

Essa esordì con una disartria (difficoltà a parlare).

Un paio di mesi più tardi iniziarono a comparire le fascicolazioni, cioè dei movimenti dei muscoli sottopelle. Avevo notato anche un calo della forza agli arti superiori.

 

3) Quando ti fu diagnosticata la malattia?

Il 23 febbraio 2002, dopo circa 6 mesi dall'insorgenza dai primi evidenti sintomi.

Ricordo che fui quasi contento della diagnosi: finalmente sapevo la causa dei miei problemi!

 

4) Cosa feci una volta uscito dall'ospedale?

La prima cosa che feci, fu quella di informarmi sulla malattia. Alla diagnosi, il dottor Sabatelli, non mi disse nulla sulla malattia. Ricordo bene che trasalii quando lessi su internet che l'aspettativa di vita dei malati di sla è mediamente di 18-24 mesi.

 

5) Come affrontasti psicologicamente la malattia?

Fin dall'inizio capii che un atteggiamento mentale positivo mi avrebbe aiutato ad affrontare la malattia. Cercai di non fare preoccupare ulteriolmente i miei genitori e per togliere dall'impaccio di chiedere, informai subito i miei amici di quanto stava accadendo. Ricordo che desideravo parlarne con loro ma senza che la mia situazione diventasse l'argomento principale delle discussioni.

 

6) In questi anni di lotta contro la malattia hai mai desiderato morire?

Altrochè, un mucchio di volte. In certi difficili momenti se fosse giunta la morte, sarebbe stata la benvenuta. Non è per niente facile assistere al proprio decadimento fisico senza poter far nulla per evitarlo sopratutto per chi come me ha speso tante energie (anche mentali), convinto di poter fermare la malattia. Quanti schiaffi ho preso! E quante volte sono caduto! Per fortuna ho avuto sempre la forza di rialzarmi.

 

7) Credi che affrontare la malattia avendo un atteggiamento mentale positivo aiuti a frenare la sla?

Lo credevo, ma la mia esperienza mi dice altro. In questi casi non si ha mai la controprova e a volte mi chiedo come sarei stato fisicamente se avessi avuto un altro atteggiamento.

Di sicuro un certo tipo di atteggiamento aiuta a vivere meglio e a coltivare la speranza di riprendersi la propria vita.

 

8) Hai un motto?

Sì. IO GUARIRÒ!

A volte questa certezza vacilla perchè so bene che dipende molto dalla scienza e non da me.

In generale però sono speranzoso.

Considerò questa mia parte di esistenza una NON-VITA ma sputerò sangue prima di arrendermi alla malattia. Per me è diventata ormai una questione di principio!

 

9) Quante motivazioni hai per lottare?

TANTISSIME!!! Ho imparato a trasformare tutto o quasi tutto in MOTIVAZIONE anche le cose più futili. Ad esempio voglio continuare a vivere per continuare a vedere la mia serie tv preferita.

 

10) Quali sono stati per te i momenti più difficili?

Di certo uno dei periodi più complicati è stato dopo la diagnosi della malattia.

Tante domande che non trovano risposta, nessuna possibilità di guarire o fermare la malattia, lo status di malattia rara, sono tutti ingredienti da mandare scema qualsiasi persona.

Altri momenti difficili sono stati quelli in cui gli evidenti peggioramenti portano ad un cambio di 'abitudini'!

Ad esempio, quando sono passato in carrozzina, quando ho dovuto farmi imboccare per mangiare, quando ho utilizzato il ventilatore la prima volta il respiratore.

 

11) Ti sei mai chiesto perchè ti sei ammalato di sla?

Sì, diverse volte. In generale credo che la sla dipenda da diversi fattori: cause virali, metalli pesanti, predisposizione genica, cause psicologiche, abuso di movimento.

Nel mio caso all'inizio pensavo che la MIA SLA fosse dovuta a cause psicologiche, ma poi credo dipenda principalmente da due fattori, una predisposizione genica e abuso di movimento.

Non è facile spiegare cosa intendo per abuso di movimento, ma io so chiaramente cosa significa.

Nonostante da sempre ho praticato sport i miei muscoli sono rimasti piccolini, cosa insolita per uno sportivo. Io credo che esista un'espressione genica capace di individuare i soggetti che potrebbero essere a rischio sla.

Al doping come causa d'insorgenza della malattia non ho mai creduto. Anzi, è un mio pensiero che chi usa sostanze dopanti in sport che richiedono molto sforzo, l'uso di certe sostanze abbia un effetto protettivo su muscoli e motoneuroni.

 

 

 

Accadde un anno fa…

 

   Febbraio  2009 – Un sit in per la vita

 

 

Commenti agli editoriale           

 

Raccolta degli editoriali

  

                                                        

 E voi cosa ne pensate?  Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.

Scrivetemi