Questa poesia è stata scritta da Bruno, malato di s.l.a, qualche giorno prima di diventare un angelo.

 

 

La Luce

Di Bruno Zanaga


Io non credo che tu sia riuscito

a fare il paradiso più bello della terra.

Tanti dicono che si è inondati di luce

 mentre si percorre una strada salendo.


Si parla a sproposito di luce eterna.

A me piace tanto anche la notte che tu ci hai dato,

 con il suo silenzio, i suoi rumori, le stelle,

che brillano sopra le nostre teste.

 

A me piace tanto il profumo delle notti d'estate!

La luce la luce, tutti vedono la luce,

anche chi ritorna da un coma profondo parla della luce

vista nell'attimo in cui stava varcando

 il confine tra la vita e la morte.


A me piace tanto osservare

i tramonti di fuoco di S. Andrea

con la brezza della sera che mi accarezza la pelle,

inondandomi di profumi selvaggi,

 e mi chiedo instancabilmente e tu,

in cui io credo tanto e so

che sei l'artefice di tutto questo,

potrai mai avermi riservato un luogo,

dopo la mia vita terrena,

 migliore di tanta bellezza di cui io oggi godo.