APPUNTI DI VIAGGIO DI DICEMBRE 2006.

 

Durante la settimana antecedente il Natale tra amici, parenti, colleghi, ex compagni di squadra, ex compagni delle scuole elementari e semplici conoscenti ho ricevuto circa 200 visite!

Sapevo di non essere solo ma non immaginavo che ci fossero così tante persone a fare il tifo per me.

E poi tante email e tante telefonate …non ho parole!

E ancora…grazie ai premi regalatimi da alcuni  commercianti di Capranica è stata fatta una lotteria che ha fruttato ben 2.745 €, devoluti alla ICOMM Onlus, un’associazione che si occupa della ricerca genetica sulla S.l.a.

La cosa incredibile è che i 540 biglietti della lotteria sono andati letteralmente ‘a ruba’ e sono terminati in pochi giorni tanto che ho deciso di farne un’altra.

Tra tutte le visite ricevute, la visita dei miei compagni di scuola delle elementari è quella che più mi ha emozionato.

E’ stato come fare un salto indietro nel tempo di circa 27 anni e tra mille ricordi e aneddoti ho trascorso davvero una serata straordinaria.

Tra le altre cose mi hanno regalato un bellissimo calendario con le foto di quando andavamo a scuola.

Accanto alle foto alcuni hanno lasciato una loro dedica…che emozione!

Certo, se penso che all’epoca la maestra mi richiamava continuamente perché parlavo troppo …


Ho sempre pensato che il mese di dicembre, per via delle festività natalizie, è per il malato, forse, il mese più difficile da affrontare dal punto di vista psicologico.

Beh, devo dire di essermela cavata piuttosto bene, trascorrendo il periodo di Natale con estrema serenità.

Ho trascorso il Capodanno a casa mia insieme ai miei amici.

Nel pomeriggio del 31, loro sono venuti ad addobbare la stanza dove saremmo stati ed a preparare per l’ultima notte dell’anno.

Ero sereno, ma quando se ne sono andati, non so cosa mi sia successo, consapevole che non mi sarei goduto la serata, sono scoppiato in un bel pianto …ultimamente mi accade spesso.

Infatti come pensavo non mi sono goduto molto la serata ma quando sono insieme ai miei amici!

 

Ho perso completamente la parola ma paradossalmente riesco, grazie alla Tavola di Comunicazione, a comunicare con gli altri con più facilità.

Porca troia quanto è dura!

Ora utilizzo il ventilatore (ventilazione non invasiva o Niv) ogni volta che sono sdraiato sul letto.

Lo porto anche durante la notte  e questo facilità anche il riposo notturno.

Con la peg ho risolto il problema del mangiare e bere e anche se non mi sono pesato si vede chiaramente che ho preso almeno 3 kg.

Se continuo così mi verrà la pancia come i miei amici!

Tra i tanti problemi causati dalla malattia, la pesantezza del collo e l’eccessiva salivazione sono quelli che più mi tormentano e la cui soluzione mi consentirebbe non poco di migliorare la mia qualità di vita.

Per il collo, in attesa del collare Head Master, ho parzialmente risolto con un collare di spugna che mi consente un adeguato di esso ma nello stesso tempo mi consente di abbassarlo in caso di necessità (ad esempio se devo sputare o ingoiare saliva).

Nonostante le punture di botulino fatte lo scorso ottobre il problema della scialorrea (eccessiva salivazione), rimane.

Un po’ deluso ma non stupito dallo scarso risultato del botulino, avevo capito che il trattamento avrebbe funzionato parzialmente quando, durante l’intervento, il medico affermò di non aver mai visto delle ghiandole salivari così grandi!

 

 

Chiudo questi appunti di viaggio con una poesia che il mio amico e collega, Sergio Fravolini, ha scritto per me.

 

Lottare e sperare

 

Lottare e sperare oggi, domani e sempre.

Lottare e sperare nella malattia di ogni giorno.

Lottare e sperare per scacciare

quel guerriero assetato di vendetta.

 

Lottare e sperare per avere fra le braccia la vita.

 

Lottare e sperare

per avere nel cuore

fragili carezze dettate da quell’amore

sentito e mai avverato.

 

Lottare e sperare

per avere qui tra le mani

uno spicchio di vita

che risponda ai nostri sogni.

 

Lottare e sperare fino a quando

il piacere dell’essere non esisterà più.