APPUNTI DI VIAGGIO DI OTTOBRE 2006.

 

Ottobre è stato un mese importante …

Da dove comincio? Dalla fine …

Dal 21 al 28 ottobre sono stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per (è proprio il caso di dirlo!) una bella revisionata.

Accanto ai soliti esami (elettrocardiogramma, lastra del torace, emogasanalisi e analisi del sangue), anche (e soprattutto) la Peg e le iniezioni di botulino.

Peg sta per Gastrostomia Percutanea Endoscopica.

 

In cosa consiste la PEG?

La PEG viene applicata a pazienti che non possono alimentarsi adeguatamente , nei quali vi sia la necessità di un’alimentazione enterale per un periodo di tempo superiore ad un mese.

Anche perché mancando il riflesso della deglutizione il paziente può incorrere nell’aspirazione di cibo nelle vie aeree con conseguente polmonite “ab-ingestis”.

La Peg consiste nell’inserimento di una sonda nel tratto digestivo durante una normale gastroscopia.

E’ un intervento effettuato in anestesia locale ed è di solito ben tollerato dal paziente.

Una volta effettuato l’intervento il periodo di degenza è breve e anche il reinserimento del malato in famiglia ne risulta facilitato.

In molti casi la Peg si è rivelata un presidio determinante nel migliorare la qualità di vita del paziente dato che permette di correggere in modo fisiologico il deficit nutrizionale.

 

 A quanto sopra scritto posso aggiungere che l’intervento non è per nulla doloroso e dura poco più di 15 minuti.

Certo, la gastroscopia è un po’ fastidiosa ma, vedendo la cosa con un pizzico d’ironia, si ha la possibilità di ammirare il proprio stomaco in diretta tv e senza pagare un euro …non è fantastico?

Per un paio di giorni dopo l’intervento la piccola ferita ‘tira’ un po’ ma con un anti dolorifico anche questo fastidio sparisce.

E proprio io che la Peg non la volevo fare, ora, consiglio a tutti i malati di sla di farla!

 

Sono stato in ospedale per 8 interminabili giorni…

Non li ho trascorsi serenamente ed il nervosismo spesso ha preso il sopravvento su tutte le altre emozioni.

Il reparto di neurologia dell’ospedale è nuovo di zecca ma le stanze (per 2 persone) sono troppo piccole e manovre con la carrozzina diventano complicate, i letti sono di una scomodità assurda così come il bagno. A questo bisogna aggiungere il fatto che molti infermieri non hanno la minima idea di come devono essere gestiti i malati con certe patologie e il caldo (ben 28°) ed ecco che essere nervosi è assolutamente normale!

Così mia madre, eccezionale come sempre, ha dovuto sopportare anche le mie piccole crisi isteriche.

Se con la Peg spero di recuperare peso e forza, con le iniezioni di botulino spero di eliminare l’eccessiva salivazione.

Al Policlinico Gemelli di Roma, il dottor Sabatelli, sta creando un’equipe multidisciplinare capace di fronteggiare il problema sla sotto tutti i punti di vista.

 

Nemmeno in ospedale sono riuscito a rimanere solo! J

Tante visite, tante telefonate, tante email …

Ho mille idee per la testa e una gran voglia di fare!

Tra le altre cose, sto promuovendo, insieme ai miei amici, una raccolta fondi da devolvere alla ICOMM ONLUS!

Ho una tremenda voglia di vivere!


Con la mente già rivolta al futuro …il 3 novembre è previsto un nuovo incontro con il Ministro della Salute.

Speriamo bene …