La notizia,
come riportata da un lancio dell'agenzia Ansa:
Costretto sulla sedia a rotelle dall'eta'
di 10 anni perche' affetto da distrofia muscolare di Duchenne,
una malattia ereditaria che porta gradualmente alla paralisi pressoche' totale del corpo, Stefano, 20 anni, pugliese di
nascita e residente a Termoli, in Provincia di Campobasso, e' partito il 10
agosto con i suoi genitori da Roma per l'Ucraina dove, in una clinica privata
specializzata di Kiev,
La ricerca
su Internet l'abbiamo cosi'
fatta anche noi e abbiamo subito trovato la clinica di Kiev
EMCELL ( http://www.emcell.com/ ), un sito classico per una clinica sanitaria,
rigorosamente in inglese e con tanto di foto in prima pagina del Professor Alexandr Smikodub,
"inventore del metodo di trattamento con le cellule staminali
embrionali".
Nota curiosa un link ad una bandierina tricolore con
la scritta: contatto in Italia ( http://www.emcell.com/files/Versione%20Italiana.doc ). Unica altra lingua presa in
considerazione. Cliccando si apre una pagina in
italiano in cui vengono offerte tutte le spiegazioni.
E che riportiamo di seguito:
Le cellule, costantemente in condizioni sterili, sono inizialmente
congelate, per essere scongelate al momento dell'utilizzazione.
Vengono effettuati controlli rigorosi ed approfonditi
per accertare l'assenza nelle cellule di agenti patogeni ed anomalie.
Vi e' quindi una garanzia piu' che attendibile sulla qualita'
delle cellule.
Nel contesto di numerose affezioni e patologie la qualita' e specificita' di questo
trattamento e' stata provata come statisticamente superiore a quella di molte
altre terapie con gli strumenti classici.
Le cellule staminali embrionali:
- vivono nell'organismo del ricevente, accumulandosi negli organi
e tessuti che ne hanno bisogno, dove
- producono nuove generazioni di cellule e
- ripristinano l'attivita' funzionale
degli organi.
In molte malattie inguaribili, quando la medicina non ha piu' nulla da offrire, questo trattamento da' delle speranze, migliora la qualita'
della vita e la prolunga.
CONDIZIONI E PATOLOGIE NELLE QUALI SONO STATI
DIMOSTRATI EFFETTI POSITIVI DOVUTI AL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI EMBRIONALI
- Malattie ematologiche
- Diabete mellito di tipo 1, 2 e complicazioni
- Malattie oncologiche: aiuta l'organismo del paziente ad
affrontare interventi chirurgici, che mio e radioterapia; incrementa l'attivita' anti-tumorale del sistema immunitario
- Epatite cronica, cirrosi
- Affezioni gastroenterologiche
- Invecchiamento/invecchiamento precoce
- Astenia, stress e cachessia
- Disfunzioni sessuali
- Infezioni croniche del tratto genitourinario
- Complicanze dovute all'AIDS/HIV
L'attenzione della comunita' scientifica
a livello internazionale e' stata sollevata, -dati i
miglioramenti riportati con questa terapia anche da soggetti affetti da forme
gravi- in particolare dal trattamento delle malattie neurologiche:
- Sclerosi laterale amiotrofica
- Sclerosi multipla
- Parkinson
- Alzheimer
- Distrofia muscolare
- Neurodistrofie 1° e 2°
- Neurotrauma e postumi da meningite
Arrivato a Kiev, il paziente viene accolto nella clinica dal Prof.
Smikodub e dal suo staff. Il trapianto per via
intramuscolare ed endovenosa e' indolore e non
traumatico, in un contesto ambulatoriale, di day-hospital. E' necessario
prevedere una permanenza a Kiev di almeno tre giorni.
Contatto in Italia, per la valutazione e consulenza iniziale,
traduzione della cartella clinica e successivo controllo del decorso dopo il
trapianto ci si puo' rivolgere a numerosi medici
anche in Italia tra i quali, a Roma:
Dott.ssa Fiamma Ferraro
Studio medico -Via Paganella 7
00135 ROMA
tel/fax: 0635500018, cell.3403754383
e-mail: fiafier@yahoo.com sito web:
www.geocities.com/fiafer
Le conclusioni a cui possiamo giungere sono di diverso
tipo, ma preferiamo che ciascuno giunga alla sua. Per far questo, pero' ci teniamo ad evidenziare qualche punto su cui e'
necessario fare chiarezza.
Innanzi tutto la distinzione tra cellule
staminali embrionali e fetali. Se le prime sono totipotenti
potendo dare luogo e generare qualsiasi tessuto, quelle fetali dagli studi
realizzati fino ad oggi sembrano essere una via di mezzo tra le embrionali e le
adulte, tanto da definirle pluripotenti, cioe'
in grado di generare alcuni tessuti. Non solo quelli in cui sono state trovate, ma neppure tutti come quelle embrionali. Le difficolta' che i ricercatori devono al momento risolvere
in merito alle applicazioni delle staminali embrionali
sono in particolare quelle di conoscerle meglio e di comprendere come dare
l'avvio alla loro proliferazione, e poi come arrestarle per evitare lo sviluppo
di tumori.
Da un punto di vista degli studi e delle applicazioni, lavorare sulle staminali
fetali e' legale anche in Italia, purche' a certe condizioni.
In primis, che si tratti di aborti naturali o
volontari, purche' non sia un incentivo a tali
eventi. Un esempio risale a qualche mese fa, quando il professor Angelo
Vescovi ha preannunciato per il prossimo anno
l'avvio di una sperimentazione con staminali fetali per malattie
neurodegenerative.
Queste cellule non comportano alcun problema etico, a dire dello
stesso Vescovi.
Del resto anche il Comitato Nazionale di Bioetica lo scorso 20 maggio aveva dato parere positivo sull'uso terapeutico di cellule fetali provenienti
da interruzione volontaria di gravidanza ove rispettate una serie di condizioni
indicate nel documento: nessun genere di vantaggio o incentivo tra i soggetti
implicati, consenso da parte della donna che non deve subire nessun trattamento
preventivo prima di interrompere la gravidanza, uso del tessuto fetale solo per
pratiche di elevata rilevanza scientifica
(http://staminali.aduc.it/ComitatoBioetica-CelluleFetali.pdf
).La spiegazione che offre in italiano
Come nel caso del medico cinese, il dottor Huang
Hongyun, che ricorre sempre al trapianto di
cellule fetali, non ci sono "garanzie". Eppure i "viaggi della
speranza" proseguono, cosi' come proseguono a giungerci lettere che ci sollecitano un
parere ed un contatto.
Noi continuiamo a ricordare come quella terapia che in molti definiscono "miracolosa" non ha avuto l'avallo
della comunita' scientifica internazionale, non
avendo realizzato i test e i protocolli classici. Lo stesso dottor Huang specifica come pur avendo i risultati sui pazienti,
non ha ancora le prove del perche' la sua terapia ha successo: "spero che un giorno la ricerca dia una
spiegazione, ma la mia cura funziona, i pazienti recuperano i movimenti".
Per ora, insomma, solo delle cavie. La sperimentazione sull'uomo ha da
sempre suscitato polemiche, fino a che punto e in quali condizioni la
sperimentazione e' legittima? Lo scienziato deve realizzare un esperimento solo quando esistono dei dati preventivi per cui si puo' presumere risultati certi? Ma se siamo davanti ad un
paziente e alla sua ultima scelta, che rischia
comunque di morire non avendo altre alternative di cura, e' legittimo
sperimentare con la sua autorizzazione?
Il rischio che il rigore scientifico e l'iter delle malattie
spesso vadano a due velocita' diverse, crediamo siano
evidenti a tutti.