18 settembre 2007.

 

Se, spesso, l’unione fa la forza, a volte, sono le iniziative personali a fare la differenza!

Iniziative ‘forti’ ed estreme come quella di cui è stato protagonista un malato di sla, Sebastiano Marrone, che nel giorno dell’anniversario del primo sit-in, organizzato dai malati di sla e dai loro famigliari, ha pensato bene di commemorarlo recandosi al ministero della salute, minacciando di far esaurire le batterie del su8 respiratore e quindi di morire, se non convocato e ascoltato dal Ministro della Salute, Livia Turco.

Alla faccia della sua scarsa mobilità (Sebastiano è trachetomizzato e quasi completamente paralizzato), grazie al My Tobii, un dispositivo per comunicare a scansione oculare, è riuscito ad organizzare tutto da solo, scrivendo e inviando email a tv e giornali, dove spiegava cosa avrebbe fatto!

 

Perché questo gesto?  

Il 18 settembre 2006 fu organizzata una manifestazione con l’intento di aprire un tavolo di trattative con le istituzioni.

A distanza di circa un anno, grazie al lavoro di mediazione del Presidente dell’Aisla, Mario Melazzini, qualche piccolo passo avanti è stato fatto :

lo scorso agosto il Ministro della Salute Livia Turco ha comunicato che sono stati stanziati 10 milioni di euro per comunicatori ad alto contenuto tecnologico a scansione oculare e il riconoscimento del 100% della pensione d’invalidità al momento della diagnosi della malattia.

Nulla però è cambiato per quanto riguarda l’assistenza domiciliare!

Il malato di sla ha bisogno di un’assistenza 24 h. su 24 perché ha le stesse esigenze di un bambino di pochi mesi e purtroppo, oggi come in passato, l’assistenza è, nella maggior parte dei casi, è totalmente a carico del coniuge o dei famigliari del malato.

In questo caso per garantire un’assistenza adeguata al malato, il coniuge o è costretto a lasciare il lavoro oppure bisogna mettere una badante a tempo pieno.

Qualunque soluzione si adotti ha delle conseguenze disastrose dal punto di vista economico!

Come se famiglie del malato non avessero già abbastanza problemi da risolvere!

 

Reportage della giornata. Di Rosaria Iacobelli

 

La farsa dei media.

Loro accorrono, anzi corrono, ogni volta che c’è puzza, o se preferite, odore di morto e anche questa volta, allertati dalle email di Sebastiano, non potevano mancare all’appuntamento.

Ski, Canale 5, la Rai!

Tutti in prima fila per vedere morire Sebastiano …

Più volte lui, così come altri malati, avevano denunciato, unitamente alla loro voglia di vivere, la mancanza di aiuti da parte delle Istituzioni.

Nessuno ha avuto tanta attenzione dai media perché si sa, la VOGLIA DI VIVERE non fa notizia!

Vergogna!

 

Alcuni links che hanno parlato dell’iniziativa di Sebastiano.

 

Il video di Sky Tg 24:

http://www.skylife.it/videoTg24Single/50853

 

La mia opinione sul gesto di Sebastiano.

Purtroppo, sempre più spesso, il malato di sla, per farsi ascoltare e veder  ricosciuti i propri diritti devono ricorrere a gesti provocatori ed estremi.

Come quello che ha portato Sebastiano davanti al Ministero della Salute con la minaccia di lasciarsi morire se non ascoltato.

Beh, io non sono contrario a questo tipo di azioni purchè il gesto estremo minacciato dal malato, non venga portato a compimento ma rimanga solo una provocazione.

Insomma, credo che a volte bisogna dare ai mass media quello che vogliono!

Se Sebastiano avesse mantenuto quanto dichiarato il suo sacrificio infatti sarebbe stato vano.

Forse si sarebbe parlato del gesto di Sebastiano per qualche giorno e poi quasi tutti si sarebbero dimenticati di lui e tutto quello che sarebbe rimasto, è un gran vuoto tra i suoi cari e tra i suoi amici.

 

Grazie a questo gesto cambierà qualcosa?

Per Sebastiano sì, ma per gli altri malati, credo che rimarrà tutto uguale a prima.

Spero di essere smentito.

 

Le foto.