Ricercatori della
Johns Hopkins riportano che cellule primitive umane derivate dalla spina dorsale ritardano di una settimana i sintomi e la paralisi quando vengono impiantate in ratti destinati a sviluppare sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o morbo di Lou Gehrig,

 

Le cellule staminali neuronali umane sono state ottenute da embrioni da ricercatori della società di biotecnologie Neurostem Inc, trasferite alla Johns Hopkins e impiantate nella parte più bassa della spina dorsale dei ratti circa 1 mese prima che gli animali sviluppassero i problemi di controllo dei muscoli tipici della SLA. Il trattamento ha ritardato la morte degli animali di 11 giorni. Il ricercatore Leyan Xu, Ph.D presenterà i risultati il 23 Ottobre all’annuale meeting della Società di Neuroscienze a San Diego.

 

“In questo modello animale la SLA progredisce molto rapidamente - in 2 o 3 settimane dall’inizio dei sintomi , i ratti devono essere uccisi - così il ritardo che abbiamo visto è abbastanza significativo, dice l’autore più anziano dello studio Vassilis Koliatsos, M.D., professore associato di patologia, neurologia, neuroscienze, psichiatria e scienze del comportamento alla Johns Hopkins.

“Il nostro studio è prova del principio che le cellule staminali neuronali  hanno il potenziale nelle circostanze causate dalla separazione all’interno del sistema nervoso, sia dalle lesioni che dalla malattia"

 
Il prossimo passo, dice, è vedere se un trattamento più aggressivo possa migliorare il risultato – per esempio combinando un impianto di cellule nella bassa spina dorsale, come è stato fatto, e un trapianto nella parte più alta per agire sui nervi che controllano il respiro.



I ricercatori sono stati finanziati dal
National Institutes of Health e dal Centro per la Ricerca sulla SLA  “Robert Packard” alla Johns Hopkins.


Contatto: Joanna Downer

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