Martedì, 27 Luglio (HealthDay
News) –
I ricercatori statunitensi dichiarano
che i farmaci per il trattamento della sclerosi laterale amiotrofica
possono essere fatti arrivare al cervello e al midollo spinale attraverso il
liquido cerebro-spinale.
Lavorando con i ratti i ricercatori sono
riuscirti a far arrivare al cervello e al midollo spinale, attraverso il
liquido cerebrospinale, delle molecole terapeutiche chiamate oligonucleotidi antisenso. Inoltre
sono stati in grado di farlo a dosi che hanno rallentato la progressione della
SLA, anche nota come morbo di Lou Gehrig.
I ricercatori dell’Università della California, a San Diego, hanno spiegato che questo sistema
potrebbe fornire un’alternativa al tentativo di somministrare i farmaci, via
circolo sanguigno, attraverso l’altamente impermeabile barriera ematoencefalica, che impedisce alle sostanze contenute del
sangue di entrare nel tessuto cerebrale.
Lo studio è stato pubblicato on line
martedì su Journal of Clinical Investigation,
e ci si aspetta che venga pubblicato sul numero cartaceo di Agosto.
Persone con malattie neurodegenerative
come
Un diverso numero di approcci
sono stati tentati per rimuovere questo eccesso di proteine, ma pochi di essi
hanno avuto successo, a causa della presenza della barriera ematoencefalica.
I ricercatori hanno affermato che iniettare
i farmaci nel liquido cerebrospinale, che circola dal
cervello a tutte le aree del sistema nervoso centrale, potrebbe rappresentare
un metodo efficace per trattare l’incremento di proteine tossiche associate a
questi disordini neurodegenerativi.