Nuovo
screening della ASLA per cercare terapie contro la SLA.
Roberta Friedman, PhD, responsabile
dell’informazione dell’ ALSA Research
Department.
L’associazione
per la sclerosi laterale amiotrofica (ASLA) ha
annunciato oggi i finanziamenti per un progetto di collaborazione per
analizzare migliaia di composti già esistenti allo scopo di identificare una
loro possibile attività contro la
SLA; per questo studio verranno
utilizzati piccoli vermi che crescono in piastre di laboratorio e riproducono alcuni aspetti della SLA.
I fondi della ASLA offrono continuo supporto agli sforzi di Richard Morimoto, Ph.D che ha creato un verme che esprime una forma mutante
del gene della superossido dismutasi (SOD1),
responsabile di alcuni casi di SLA di tipo ereditario. I ricercatori sospettano
che la proteina mutante non sia ripiegata
correttamente e non abbia la giusta conformazione (ogni proteina deve assumere
la giusta “forma” tridimensionale per poter funzionare correttamente) e
distrugga la capacità dei motoneuroni di funzionare. Richard Morimoto, che lavora alla
Northwestern University a Evanston, collaborerà
con la Cambria Biosciences
a Woburn, Mass. per portare a termine l’analisi
diverse librerie di composti. La collaborazione cercherà composti in grado di
cambiare sia la capacità delle cellule di “correggere” queste proteine mal
ripiegate sia la capacità di destinarle alla
distruzione.
“La
collaborazione con la
Cambra Biosciences
ci permetterà di identificare più rapidamente nuovi composti in grado di
interferire con la comparsa di proteine mal ripiegate e di aggregati
e della conseguente tossicità cellulare che alla fine paralizza l’animale.”, ha
detto Morimoto. “Siamo molto eccitati dal fatto che
questo progetto unirà le esperienze della Cambria in
fatto di screening ad alta tecnologia con la nostra conoscenza del nuovo
modello animale che abbiamo creato.”
Leo Liu, M.D.,
presidente della Cambria Biosciences,
ha aggiunto che "il lavoro del Dr.
Morimoto ha posto le
basi per un nuovo approccio alla ricerca di una terapia per la SLA. Siamo molto felici
di poter partecipare a
questo progetto di ricerca traslazionale
insieme con la ASLA
e con il laboratorio del Dr. Morimoto.”
La ASLA finanzia
questa collaborazione attraverso il suo progetto per reclutare ricercatori che
si occupino della ricerca di una cura effettiva per il trattamento della SLA. Si spera che lo screening, che utilizzerà il
verme C. elegans, porti nuova luce su quelli che sono
i processi base della malattia, rivelando nuovi target sui quali puntare per la
scoperta di nuovi farmaci.
In stretta
collaborazione con Translational Research
Advancing Therapy for ALS (TREAT ALS), il Dr. Morimoto e la
Cambria analizzeranno le librerie
di composti chimici già disponibili e studieranno ogni indizio promettente. Il
piccolo verme C. Elegans è in genere utilizzato in
laboratorio per vedere in vivo l’effetto della manipolazione genetica. Morimoto, un esperto sulla Corea di Hungtington
e sulla risposta cellulare alla proteine danneggiate,
ha introdotto il gene per l’enzima SOD1 nel verme ed ha evidenziato, osservando
il verme (che è trasparente) al microscopio, sia un cambiamento di come la
proteina appare, sia un cambiamento nella capacità del verme di muoversi una
volta che la proteina mutata viene espressa ( per maggiori informazioni http://www.alsa.org/news/article.cfm?id=681). Con questo sistema e l’esperienza della Cambria in screening ad alta tecnologia i ricercatori
cercheranno, nelle librerie già esistenti,
composti che potrebbero avere un
potenziale, e ancora sconosciuto, effetto sulla SLA. La ricerca sarà basata sulla capacità dei
composti di cambiare la capacità delle cellule di
“gestire” le proteine. Questo può avvenire sia assistendo le proteine nel
processo di ripiegamento, compito che nelle cellule è affidato a proteine
chiamate chaperonine, sia indirizzando le proteine
ripiegate in maniera non corretta ad una particolare struttura cellulare, il proteosoma, dove esse verranno distrutte.
I composti che passeranno lo screening verranno poi
studiati sui topi.
“Siamo molto felici di annunciare questa collaborazione tra
l’università e una compagnia di biotecnologie, e crediamo che questa sia la
strada verso la scoperta di nuove terapie per la SLA.”, ha commentato Lucie Bruijn,
Ph.D. direttore scientifico
e vive presidente della ASLA.
The ALS Association, National Office
27001 Agoura
Road, Suite 150
Calabasas
Hills, CA 91301-5104
Phone: (818) 880-9007
Fax: (818) 880-9006