Una molecola non tossica, naturale e facile da produrre artificialmente entrerà nella prima fase di sperimentazione clinica il prossimo anno per verificare il suo potere nel bloccare i danni indotti da lesioni spinali, Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica e altre patologie neurodegenerative che nel complesso interessano qualcosa come 140 milioni di individui nel mondo.
Secondo quanto riferito sul Journal of
Neuroscience Research,
se le sperimentazioni sui pazienti confermassero la sua efficacia già dimostrata
in numerosissimi studi in vivo su animali e in vitro su cellule umane, questa
potrebbe essere una delle più grandi scoperte negli ultimi 50 anni sul fronte
delle malattie neurodegenerative. La proteina si
chiama KDI tri-peptide (KDI) e si ottiene da una
molecola più grande presente normalmente nel corpo
umano, la laminina.
A dimostrare le sue funzioni protettrici
e anche stimolatrici della riparazione del danno neuronale
un team di ricercatori presso il Brain Laboratory all’Università di Helsinki insieme ai colleghi dell’Alzheimer’s Center & Research
Institute a Tampa, in Florida. La ricerca, coordinata
da Päivi Liesi, affonda le
basi in numerosi lavori passati e, soprattutto, nella scoperta, ad opera del direttore scientifico del National
Institute on Aging at the National Institutes of Health George Martin,
che KDI si potesse isolare dalla laminina. KDI
protegge i neuroni da morte cellulare e li aiuta a
ricrescere nuovi prolungamenti dopo un danno, bloccando il glutammato, una
molecola che il corpo produce in eccesso in prossimità di una lesione e
conseguentemente ad essa. La forte concentrazione di glutammato che si crea
nell’area danneggiata spinge i neuroni a morire e quindi estende il danno. Inoltre impedisce la messa in atto di meccanismi fisiologici
di riparazione. KDI elimina in modo magistrale questi effetti.
“Una delle meraviglie di questi risultati”, ha commentato la
notizia Martin, “è che, data l’origine della
molecola, non si deve passare attraverso tutte le fasi per lo sviluppo di un farmaco
che richiedono qualcosa come dieci anni. La molecola potrebbe essere testata
rapidamente per una serie di patologie. La capacità di trattare malattie neurodegenerative e lesioni spinali con un composto
naturalmente presente nell’organismo è rivoluzionaria”.
Fonte:
Möykkynen T, Liebkind R , et al. The Neuroprotective
KDI Domain of _1 Laminin is a Universal and Potent
Inhibitor of Ionotropic Glutamate Receptors. Journal of Neuroscience
Research 2005.