In uno studio pubblicato a Gennaio su Nature Neuroscience da un gruppo di ricercatori canadesi e giapponesi si evince che qualunque sia la cosa che conduce alla morte dei motoneuroni essa potrebbe venire dall'esterno, in particolare da una molecola tossica secreta dalle cellule.

Precedentemente lo stesso gruppo aveva dimostrato che cellule che esprimevano la forma mutata di SOD1 non morivano se le cellule intorno erano normali.

Al contrario se i motoneuroni erano circondati da cellule che esprimevano la forma mutata di SOD1 morivano anche se essi espimevano la forma non mutata.

In questo studio, condotto soprattutto su topi modello per la SLA (quelli che esprimono la SOD1 mutata), hanno dimostrato che la proteina SOD1 mutata viene secreta nell' ambiente extracellulare dove diventa tossica per gli altri motoneuroni.

Inoltre sembra che la SOD1 mutata potrebbe  indurre le cellule del sistema immunitario a produrre molecole in grado di danneggiare i motoneuroni.

Hanno poi dimostrato che SOD1 mutata è in grado di legare una proteina chiamata cromogranina, che si sa essere coinvolta nella secrezione delle molecole.