Xagena - Neurologia ) - Esiste una significativa evidenza che nella patogenesi di diverse
malattie neurodegenerative, tra cui la malattia di Parkinson, la malattia di Alzheimer,
l’atassia di Friedreich ( FRDA ), la sclerosi
multipla e la sclerosi laterale amiotrofica, sia
implicata la generazione di specie reattive dell’ossigeno ( ROS ) e/o di specie
reattive dell’azoto ( RNS ) associata alla disfunzione mitocondriale.
Il genoma mitocondriale
può avere un importante ruolo nella patogenesi di queste malattie e l’evidenza
che i mitocondri siano un sito di danno nelle malattie
neurodegenerative si basa in parte sulla riduzione
dell’attività della catena respiratoria nella malattia di Parkinson,
di Alzheimer e di Huntington.
La precisa sequenza di eventi nella
patogenesi dell’atassia di Friedreich non è ben
definita.
L’alterato metabolismo intramitocondriale
con aumento dei livelli di ferro libero, ed una difettiva catena respiratoria mitocondriale, associata ad un’aumentata generazione di
radicali liberi e danno ossidativo, possono
rappresentare un possibile meccanismo in grado di compromettere la vitalità
cellulare.
La frataxina, una proteina mitocondriale, può detossificare
i ROS mediante attivazione della glutatione perossidasi ed aumento dei tioli.
La ridotta espressione della proteina frataxina
è associata all’atassia di Friedreich.
L’eterogeneità dei fattori eziologici rendono
difficile definire con precisione il principale fattore clinico di inizio della
malattia e della sua progressione.
Ci sono evidenze che lo stress ossidativo
e l’alterato metabolismo proteico siano due elementi essenziali nella
patogenesi dell’atassia di Friedreich.
Il cervello dei pazienti con atassia di Friedreich
subiscono molti cambiamenti in risposta allo “shock
termico” ( “heat shock”), una forma di risposta allo
stress.
Nel sistema nervoso centrale, la sintesi della proteina “heat shock” ( HSP ) è indotta non solo dopo ipertermia, ma
anche dopo alterazioni nell’ambiente redox intracellulare.
Le principali malattie neurodegenerative ( malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica,
sclerosi multipla, malattia di Huntington, atassia di
Friedreich ) sono tutte associate alla presenza di
proteine anormali
Tra le proteine “hot shock”, HSP-32, anche nota come HO-1 ( eme ossigenasi-1 ), sembra avere un ruolo importante.
HO-1 potrebbe rappresentare un sistema
protettivo potenzialmente attivo contro il danno ossidativo
a livello cerebrale.
La manipolazione dei meccanismi di difesa cellulari endogeni, come
la risposta “heat shock” attraverso antiossidanti
nutrizionali, composti farmacologici o trasduzione genica, potrebbe rappresentare un innovativo
approccio nelle malattie neurodegenerativa.
Xagena
Fonte: J Neurol Sci