CLINICAL TRIALS: STATO DELLE
INFORMAZIONI
Riassumiamo qui un recente articolo apparso sul numero del 6 Novembre della
rivista Neurology
sui 20 farmaci che i ricercatori che si occupano di SLA hanno segnalato per ulteriori indagini cliniche. Il ricercatore del Packard Bryan Traynor,
M.D., è il primo autore. Merit Cudkowicz, M.D., che consiglia i ricercatori
clinici del Packard nella organizzazione dei trials, è l’autore anziano.
I ricercatori conoscono diversi processi che sono responsabili della morte dei motoneuroni nella SLA. I sei processi principali - che
includono eccitotossicità, infiammazione e
disfunzioni mitocondriali - coinvolgono reazioni che sono parte della normale attività cellulare ma che non
funzionano correttamente nella malattia.
Quindi nell’identificare farmaci da analizzare
in clinical trials di fase
III – i principali studi nazionali che rivelano se qualche sostanza è
effettivamente utile nella terapia clinica – gli autori si sono interessati
principalmente di quelle sostanze che potrebbero correggere o migliorare
qualcuno dei sei processi noti.
Naturalmente sono stati considerati anche la sicurezza e gli effetti
collaterali delle varie sostanze. Tutte le sostanze che hanno dato risultati positivi nei modelli animali della malattia o che hanno
mostrato effetti neuroprotettivi in studi precedenti
condotti su un numero minore di pazienti sono state aggiunte alla lista.
La lista di 113 sostanze ottenuta è
stata diffusa tra
Questo è un campione dei farmaci inclusi
nella lista. I rimanenti sono elencati sotto.
* AEOL 10150 (Aeolus Science
Inc.). Ha come bersaglio il danno indotto dai
radicali liberi nella SLA. Questo farmaco è un potente antiossidante ed è stato
dimostrato che aumenta la sopravvivenza di topi modello per la malattia del
196%.
* Arimoclomol (Cytrx Corp.).
Aumenta la produzione delle proteine dello shock termico che, è noto, proteggono le cellule da stress improvvisi. Arimoclomol prolunga la vita di topi
modello della malattia (mutanti per SOD1) del 22%. E’ stato anche ben
tollerato in un piccolo trial condotto su volontari sani. Un clinical trial di fase II sta attualmente
reclutando pazienti. (www.clinicaltrials.gov
NCT00244244).
* Ceftriaxone
(Roche Laboratories). Contribuisce alla protezione
contro l’eccitotossicità – un tipo di danno associato
alla iper-attività dei
recettori del glutammato. Il farmaco aumenta indirettamente la rimozione del
glutammato dalle sinapsi dei motoneuroni.
Inoltre penetra nel sistema nervoso centrale e rimane
attivo nel corpo per periodi relativamente lunghi. Un clinical
trial combinato di fase II e III inizierà a reclutare pazienti prossimamente.
*
Coenzima Q10 (generico). Rafforza l’attività dei
mitocondri, organuli cellulari che rappresentano il centro energetico della cellula
e sono particolarmente vulnerabili nella SLA. Questo farmaco penetra
nel sistema nervoso centrale e alte dosi sono sicure e ben tollerate nei
pazienti con SLA. Un clinical trial di fase II sta
reclutando pazienti (www.clinicaltrials.gov
NCT00243932).
* Memantina (Forest Laboratories, Inc.). I motoneuroni contengono
un numero di recettori per il glutammato più elevato rispetto agli altri
neuroni. La relativa abbondanza di queste proteine, chiamate recettori AMPA,
potrebbe spiegare perché i motoneuroni sono sensibili
al danno indotto dall’eccesso di glutammato - un fenomeno chiamato eccitotossicità. Grazie alla sua capacità di bloccare i
recettori AMPA e il conseguente effetto protettivo sui neuroni, la memantina è stata approvata per la cura del morbo di Alzheimer. Il farmaco è ben
tollerato dai pazienti ma non sono disponibili dati
per un suo utilizzo nella SLA.
* IGF-1 (Cephalon). Agenti chiamati fattori neurotrofici permettono alle cellule nervose di
differenziare e contribuiscono al mantenimento del fenotipo delle cellule
nervose adulte. Negli Stati Uniti in un clinical
trial di fase III, uno di questi fattori, insulin-like
growth factor 1 (IGF-1), ha
rallentato la perdita delle funzioni dei pazienti di
SLA del 26%. In contrasto con questo risultato, un clinical
trial con IGF-1 condotto in Europa ha avuto risultati negativi. L’incertezza di
questi risultati ha incoraggiato lo sviluppo di un terzo clinical
trial di fase III. IGF-1 è una molecola piuttosto grande e questo potrebbe complicare la sua penetrazione nel sistema nervoso
centrale. Studi precedenti hanno dimostrato che il farmaco è bel tollerato (www.clinicaltrials.gov
NCT00035815).
*
ONO-2506 (Ono Pharmaceutical Co. Ltd.). Agisce sugli astrociti,
cellule di supporto dei motoneuroni e che hanno
un ruolo nella SLA. Questo agente è l’immagine speculare di un farmaco
utilizzato contro l’epilessia, il valproato, che
ripristina il normale comportamento degli astrociti
dopo danno cerebrale. ONO-
* Sodio fenilbutirrato
(Scandinavian formulas). E’
un farmaco approvato dalla FDA per l’ iperammoniemia, il risultato di un disordine metabolico. Comunque è interessante nella SLA per la sua capacità di
aumentare l’attività di geni utili. Questo farmaco estende di circa il 22% la sopravvivenza di topi modello per
Talidomide (Celgene) Topi
privi del gene per VEGF (fattore di crescita per l’endotelio vascolare) sviluppano
i sintomi della SLA. Inoltre è noto che anomalie in
questo gene aumentano il rischio di sviluppare
Altre sostanze presenti nella lista
sono: Celastrol, Copaxone,
IGF1 attraverso terapia adeno-virale, Minociclina, inibitore della Naadalase,
NBQX, Nimesulide, Nimodipine,
Riluzole, Scriptaid, Talampanel, TCH346, Trehalose,
Vitamina E.