Coinvolge l’Università di Torino, Pavia, Milano, Roma e Genova ed è basata su uno schema di mobilizzazione delle cellule staminali emopoietiche provenienti dal paziente stesso.
La metodica avrà il vantaggio di non essere invasiva;

consisterà nella somministrazione di un fattore di crescita (C-GSF) che permetterà la stimolazione e la mobilizzazione dal midollo osseo delle cellule staminali emopoietiche che andranno in circolo.

In tale modo dovrebbero arrivare anche al sistema nervoso e quindi diffondersi in tutte le sedi di lesione.

La sperimentazione dovrebbe partire a breve su circa 24 pazienti distribuiti nei vari Centri e durerà circa due anni.

 

Perché il fattore di crescita C – GSF ?