Mustfa N, Walsh E, Bryant V, Lyall RA, Addington-Hall J, Goldstein LH, Donaldson N, Polkey MI, Moxham J, Leigh PN.

 

Department of Respiratory Medicine, City General, University Hospital of North Staffordshire, Newcastle Road, Stoke-on-Trent, Staffordshire, UK ST4 6QG.

 

Naveed.Mustfa@uhns.nhs.uk

BACKGROUND.

La ventilazione non invasiva (VNI) riduce la mortalità e migliora alcuni aspetti della qualità della vita dei soggetti con SLA.

 

METODI.

E’ stato proposto di effettuare ventilazione non invasiva a 39 pazienti che necessitavano del trattamento.

26 pazienti hanno accettato e sono stati sottoposti a ventilazione non invasiva mentre 13 hanno rifiutato l’offerta o non sono stati in grado di tollerare il trattamento.

15 pazienti senza debolezza dei muscoli respiratori ma con un simile livello di gravità della malattia e una età simile sono stati analizzati in parallelo.

Hanno poi partecipato allo studio gli “assistenti” di 21 pazienti sottoposti a ventilazione non invasiva, 7 persone non trattate e 10 pazienti senza debolezza nei muscoli respiratori.

La qualità della vita di pazienti e “assistenti” è stata analizzata per 12 mesi.

I pazienti in ventilazione non invasiva sono stati sottoposti a test cognitivi prima e dopo il trattamento.

 

RISULTATI.

La debolezza dei muscoli respiratori è correlata con un peggiore qualità della vita.

La sopravvivenza media dei pazienti non trattati (18 giorni; da 11 a 25) è stata più corta rispetto a quelli in ventilazione non invasiva (370 giorni; da 278 a 462).

Una vasta gamma di misurazioni per valutare la qualità della vita sono migliorate nell’arco di un mese dall’inizio della ventilazione non invasiva e i miglioramenti si sono mantenuti per i 12 mesi.

La qualità della vita di pazienti senza debolezza dei muscoli respiratori è diminuita con l’avanzamento della debolezza.

 

CONCLUSIONI.

La debolezza dei muscoli respiratori ha un impatto più grande sulla qualità della vita dei pazienti con SLA che la severità della malattia stessa.

La ventilazione non invasiva migliora la qualità della vita a dispetto della progressione della malattia.

La ventilazione non invasiva non ha effetto su molti aspetti della qualità della vita delle persone che assistono i pazienti con SLA e non aumenta il loro livello di stress.