Sono Antonio, ho 28 anni, della provincia di Caserta ,

nel settembre ’03  dopo un trauma accidentale sul lavoro a livello dell’indice dalla mano Sx, si è verificato una successiva atrofizzazione muscolare diffusa e perdevo la  forza nel braccio.

Successivamente il 24/06/04 mi sono recato a visita al Policlinico di Napoli  dove concludendo la visita mi  rappresentavano che le insofferenze muscolari facevano orientare una sofferenza del II neurone di moto.

Il 21/07/04 fino al 28/07/04 sono stato ricoverato presso il Policlinico Gemelli di Roma, dopo svariate analisi ed esami sono stato dimesso diagnosticandomi una possibile malattia del motoneurone, tanto che ho iniziato terapia con Riluzolo.

Dal 23/08/04 al 9/9/04 sono stato poi ricoverato all’ospedale Maggiore di Milano dove sono stato sottoposto a molteplici esami, a completamento del precedente  ricovero per verificare la causa di questa degenerazione muscolare, la diagnosi è stata Malattia del Motoneurone.

Ho saputo poi che nel luglio di quest’anno è stata istituita dal Ministero della salute presso l’istituto superiore di sanità una commissione di ricerca sulla SLA [con cellule staminali] commissione presieduta dalla dott.sa Mazzini Letizia, mi sono recato a visita dalla dott.sa, la quale mi diceva di ritornare a visita dopo qualche mese per maggiori accertamenti.

Ho scoperto quindi di essere affetto dalla Malattia del Motoneurone [SLA sclerosi laterale amiotrofica] in pratica un malattia che porta fino alla MORTE con degenerazione dei muscoli del corpo, una malattia letale che è stata definita in vari modi, dai media “la malattia del doping”, in  letteratura scientifica colpisce dopo i 40 – 45 anni e casi giovanili sono pochissimi,  una malattia che porta alla degenerazione del corpo fino alla MORTE.

 

Perché Scrivere ai media? : sarebbe retorica se non dicessi perché sono disperato, ma soprattutto per avere una speranza, affinché attraverso le Vostre possibilità mediatiche si possa  sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni e la politica per iniziare e completare le ricerche in campo medico, si sostengano le  associazioni, tutto per affievolire le disperazioni di persone come me  affetti da SLA [una malattia malvagia].

 

Antonio Tessitore

Via Settembrini,12

Villa Literno (CE)

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081/8928890

 

 

La foto di Antonio                                                                             

 

 

 

Anche lui è purtroppo entrato a far parte di quel piccolo esercito formato da 7.000 forse 8.000 persone che quotidianamente combattono contro un terribile (a tratti invisibile) nemico che prende il nome di sclerosi laterale amiotrofica.

 

Antonio ha solo 28 anni e nemmeno nei suoi peggiori incubi avrebbe mai immaginato che un giorno si sarebbe trovato ad affrontare una situazione di questo genere.

 

Essere colpiti da questa malattia è un qualcosa già terribile di per se ma quando ti colpisce a soli 28 anni diventa devastante perché di colpo il futuro diventa tremendamente incerto e il domani un giorno da vivere con ansia piuttosto che con la serenità con cui si lo affronta a quella età.

 

Dopo la diagnosi un periodo di smarrimento e di incredulità.

 

Un periodo dove fioccano nella testa decine e decine di domande, domande che rimangono in molti casi senza una risposta, domande che trovano risposte, ma nessuna di esse è soddisfacente.

 

Poi però la paura lascia il posto al coraggio e alla voglia di vivere come la pioggia lascia il posto al sole.

Reagire diventa così una parola d’ordine nonostante la scarsa informazione sulla malattia e nonostante non ci sia un solo farmaco adeguato che possa contrastare il male.

 

Ma Antonio ha carattere da vendere e la forza di un leone , ferito ma pur sempre un leone.

 

Ci conosciamo da poco ma siamo già diventati buoni amici e spesso ci facciamo coraggio a vicenda consapevoli entrambi che questa è una sfida per ONLY THE BRAVES.

 

Spero che possa rientrare nella sperimentazione della dott.ssa Mazzini e dare un senso a questa lotta.