Vi presento la mia amica Claudia Cominetti

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Ciao a tutti! Mi chiamo Claudia, ho 27 anni e sono ammalata di SLA da sette. Sono onorata di avere un piccolo spazio in questo splendido sito, del resto non poteva essere altrimenti…Luca è fantastico.

 Io l'ho visto per la prima volta a Roma durante un Congresso e mi è apparso solare, positivo, combattivo, qualità essenziali per la dura lotta alla conquista della vita momentaneamente lasciata.

Ora vi racconto un po' di me: sono fisicamente dipendente dagli altri, ma mentalmente molto lucida, forse troppo e quindi in grado di scegliere e sviluppare iniziative e relazioni sociali.

Ho fatto diventare il computer il mio mezzo di comunicazione (mi permette di scrivere) e di esercitare la mia fantasia. La mia giornata comincia con la fisioterapia, in palestra o in piscina cerco di mantenere le articolazioni il più mobilizzate possibile, è per me un divertimento che svolgo con impegno e costanza con il supporto degli istruttori e dei miei familiari.

I miei hobby sono infiniti: la musica, il cinema, il teatro, la tv…gli amiciiiiiiiii e le amicheeeeeeee, da non dimenticare!

Ma almeno una volta all'anno le sospirate vacanze, si al mare mi diverto faccio amicizia, esperienze nuove e indimenticabili. Ho visitato posti incantevoli come il Messico, l'Egitto, la Sicilia, la Sardegna ecc.

Io non voglio soffermarmi a parlare di me, ma desidero più che altro lanciare un "grido" affinche tutte le persone possano comprendere cosa comporta essere ammalati di SLA; questo sito già vi da un'idea del vissuto quotidiano, della ricerca continua di aiuto e della costante speranza di una cura definitiva: è questo il punto principali, trovare la soluzione!

E' vero che di SLA si può vivere o meglio si può sopravvivere, ma perché lasciare che il passato sia solo un ricordo?

 

Credo che questo sia l'aspetto più importante per ogni ammalato e spero che venga colto da qualcuno!

 

                  

 

 

 

Ho pensato di farvi conoscere Claudia perché penso sia un esempio per il coraggio e la determinazione nella lotta contro la malattia, mi ha fatto enorme piacere che Lei stessa  abbia deciso di “dialogare” con voi attraverso il mio sito.

 

Io avevo sentito parlare di lei dal giornalista dell’Avvenire Massimiliano Castellani che la descriveva come una persona straordinaria.

 

Dopo averla conosciuta telefonicamente sono riuscito a conoscerla personalmente ad un convegno tenutosi a Roma ed organizzato dall’associazione di Luca Coscioni.

 

Credo che Claudia rappresenti il guerriero per eccellenza contro questa terribile malattia, perché esserne colpiti è gia drammatico ma quando la vita ti cambia a soli 20 anni lo è ancora di più.

 

Vedo oggi  la poca conoscenza che si ha della malattia e provo ad immaginare quanto la situazione fosse peggiore 7 anni fa, ed allora capisco che solo una persona con una grande forza e voglia di vivere può reagire ad una situazione di questo tipo.

 

Dai suoi racconti e da quelli dei suoi genitori so che hanno consultato molti specialisti, anche all’estero, per avere soltanto la solita risposta: sclerosi laterale amiotrofica.

 

Anche lei come altri malati di SLA ha dovuto combattere non solo contro la malattia ma anche contro “l’ignoranza” che circonda questa malattia, si è messa in gioco personalmente  rendendo anche pubblica la sua situazione.

 

Claudia canta e porta la croce !

 

Fidatevi, io l’ho conosciuta ed è davvero una ragazza straordinaria.

 

E’ stato il confronto con lei che mi ha fatto maturare importanti decisioni come quella di andare in vacanza, perché nonostante la malattia e i disagi che comporta lei non ha rinunciato a vivere.

 

Basta guardarla negli occhi per capire di quanta forza è dotata… e poi quanta dignità!!!

 

Pure colpita nel corpo la sacra fiamma della vita è più che mai viva nel suo spirito, ed anche se i momenti difficili non mancano è sempre pronta a reagire con grande carattere.

 

Claudia giocava a pallavolo e chissà quante volte ha murato gli attacchi degli avversari, e sono sicuro che riuscirà a respingere anche l’attacco, il più difficile, della SLA.

 

Sogno che un giorno possiamo andare in vacanza insieme.

   

Sono onorato di conoscerla.