LA  VITA  HA  SEMPRE  VALORE

La testimonianza di Alfio Guadagnino

 

Mi chiamo Alfio, ho 72anni e vivo a Gambettola (FC) un paese della Romagna. Nella mia vita lavorativa facevo il muratore.

Purtroppo da circa 15anni sono stato colpito da una malattia, non una malattia qualsiasi, ma unqualcosa’ che colpisce e paralizza pian piano il corpo e che si chiama Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Ho lottato finchè ho potuto ma poi, ragionando insieme con mia moglie Antonietta, abbiamo capito che Gesù ha un progetto per noi e che dobbiamo accettare tutto quello che ci viene incontro. Quindi ho deciso di fare la tracheotomia.

 

Ora, riuscendo a respirare senza affaticarmi, provo sollievo e serenità e con lo sguardo li trasmetto anche alle persone che mi sono vicine.

L’aiuto della macchina e di altri accessori, mi permette la sopravvivenza e la speranza, ma la cosa più bella è l’amore, la dedizione e la cura che mia moglie ha nei miei confronti. Attraverso una tabella con lettere e disegni riesco a farmi capire da lei, a sentirmi partecipe della vita di tutti i giorni e, grazie a Gesù che mi tiene ancora in vita, riesco a comunicare oltre alle parole anche i miei sentimenti.

Confesso che pur con tanti momenti di fatica e di precarietà ho tanta ‘voglia di vivere’, cioè, NON VOGLIO STACCARE LA SPINA.

 

Io sento la vita come ‘dono’ e come tale va accettata e vissuta dall’inizio alla fine.

Riesco a vivere anche momenti belli insieme ai miei nipoti, ai miei figli e alle tante persone che ci vengono a trovare.

Ho conosciuto Luca Pulino tramite un amico comune e mi è sembrato di capire che è una persona piena di coraggio e grinta. Essendo accomunati da questa malattia ho sentito il bisogno di scrivergli una lettera, che termina cosi: …”Luca dalle tue parole io capisco che tu hai la forza e il coraggio di vivere, ed io ti aggiungo la mia forza.

Se vuoi pubblicare la mia testimonianza fallo pure. Vogliamo aiutare quelle persone che con la nostra malattia si abbandonano, e questo non deve succedere.

Quando avrai dei momenti di sconforto… pensami. Io farò altrettanto.

Luca non so come ringraziarti, da oggi fai parte della mia vita, degli amici che vengono a trovarmi.

Se ti è possibile, anche tu mi puoi venire a trovare.

Se tua mamma lo desidera può telefonare e parlare con mia moglie.

Luca ti abbraccio forte e…FORZA CHE CE LA FACCIAMO!”

 

Mi chiamo Antonietta, sono la moglie di Alfio. Abbiamo sempre vissuto la nostra vita di coppia nella semplicità e con le fatiche quotidiane del crescere i nostri figli.

Con sacrifici e rinunce siamo riusciti a costruirci una bella casa e, quando tutto sembrava andare a gonfie vele è arrivata la sorpresa della malattia di Alfio.

In questo ‘calvario’ tante volte mi sono sentita sola e impotente, in particolare nei confronti delle istituzioni: siamo lasciati soli!

In questo ultimo periodo sono venuti dei tecnici per delle prove per un ‘vocale’ per Alfio, ma ci sono ancora delle difficoltà sia tecniche che economiche.

Nonostante tutto sento che una ‘forza misteriosa’ mi aiuta ad affrontare tutte queste difficoltà. Oggi questa forza la chiamo con un nome: grazia”. Essa scaturisce dal Sacramento del matrimonio e dall’Amore nella sofferenza.

Dopo tutti questi anni una cosa ancora mi colpisce: è la voglia e la speranza di guarigione che Alfio si porta dentro. Tutte le persone che passano attraverso la nostra casa rimangono ‘fulminate’ e ‘trasformate’ dai suoi occhi, ed è per questo che la nostra casa continua ad essere sempre aperta a qualunque persona voglia farci visita.

Termino questa mia testimonianza con un grazie al Signore per avermi dato Alfio come sposo e per tutto quello che attraverso la sofferenza riesce a donarmi.