Stefano Del Ben visto
dalla sua amica Manuela.
Un leggero fastidio alla mano destra mentre gira la chiave nella
toppa della porta di casa.
Cosi inizia il viaggio nella malattia e
all’interno di se stesso di Stefano Del Ben, di Pordenone, residente a Trieste,
all’epoca quarantenne, 1,90 di altezza,
Tutto comincia in un momento di rinascita nella sua vita, di nuova
consapevolezza di se, di speranza e di positivo
cambiamento.
Il male è inesorabile nel suo cammino e Stefano, ignaro, è sempre
più stanco, tanto da non poter più lavorare.
Perde la casa, non riesce più ad usare l’automobile, inizia a
trascinarsi in un vortice di abbandono e confusione.
Dorme per strada, durante il giorno vaga.
Finché ad un certo punto decide di chiedere
aiuto.
L’assistente sociale, l’ospedale,
dove rimarrà per due settimane e dove sarà pronunciata, a settembre del 2002,
dopo quasi un anno dai primissimi sintomi, la dura sentenza: Sclerosi Laterale Amiotrofica.
I medici lo sostengono, sono quasi sorpresi, ma senz’altro
affascinati, dal coraggio di questo gigante che non ha paura della sfida, che
vuole sapere e capire tutto su ciò che gli accadrà in futuro.
Infine, la generosa accoglienza presso
La serenità con cui Stefano vive la
malattia e la sua quotidianità è sorprendente ed indescrivibile.
È una gioia e un arricchimento continuo per le persone che lo
seguono, pur nelle inevitabili difficoltà, e nel continuo cambiamento,
sostenuti dal suo immutato sorriso.
Viene voglia di invitare chiunque a vedere per credere, ad entrare
nella sua stanza piena di fiori, di luci e di colori, ad incontrare quegli
occhi splendidi ed espressivi, quel sorriso che aiuta
e che comprende chiunque lo avvicini…
Stefano è un inno alla Vita e all’Amore, è una luce e una guida
per tutti noi.
Grazie.
Manuela