La storia di Susanna Campus

 

Cari amici sono Susanna, una malata di sla, mi hanno diagnosticato questa terribile malattia nel 1997, ed allora è cambiata drasticamente la mia vita.

 

Nel 2004 sono stata ricoverata in rianimazione per arresto respiratorio, ho impiegato un po per stabilizzarmi, ma il mio desiderio era tornare a una vita "normale", e con l'incoraggiamento  dei medici, di alimentarmi da bocca ed eliminare le vie di infezione, ho rimesso peso e non ho preso più neanche febbre.

 

Ormai sono due anni che sto decisamente bene, il mio grande desiderio era rivedere il mare.

 

Sono stata contenta di realizzare questo sogno. lo desideravo da 5 anni, e sono riuscita in questa impresa grazie all'assistenza del primario di rianimazione dottor Vidili e agli infermieri che mi hanno supportato.

 

C'è stata una grande collaborazione che ha potuto dimostrare che anche noi malati di sla possiamo realizzare qualche sogno e vivere dignitosamente, se non avessi avuto la complicità dei medici e degli infermieri della rianimazione e anestesia di Sassari, non avrei realizzato niente, perchè loro credono nella loro missione e incoraggiano i loro malati a condurre un esistenza quasi normale.

 

 

Già mi avevano permesso di partecipare ai matrimoni di due miei nipoti, ora la gita al mare.

 

E’ stata una festa per tutti, non solo per me, ma per tutti quelli che mi accompagnavano, ad iniziare dal primario e dalle due infermiere, poi da mia madre, mia sorella che sono le persone che mi accudiscono, poi l'altra mia sorella, mia cognata mio nipote con la moglie e la piccola Giorgia, un vero tesoro, anche l'assistente ha voluto partecipare a questo evento, insomma una grande festa.

 

Adesso ho in mente di andare ad Alghero, e il primario mi ha assicurato che mi porta.

 

Il mio vuole essere un incitamento ai malati di sla di non sentirsi vinti, ma di lottare contro questa brutta malattia, e pensare che ancora qualche sogno lo possiamo realizzare.

 

Susanna