L’EDITORIALE
Se io credessi che…
Se io credessi che l’embrione fosse uguale ad una persona…
Ho provato a mettermi nei panni di chi non la pensa come me.
Ecco le mie considerazioni e cosa farei …
Io credo che tra un embrione e una persona non c’è differenza.
Ma senza dubbio voterei, in sede di referendum, SI’ al quesito
referendario che prevede l’abrogazione di quella parte della Legge 40/2004 che
vieta l’utilizzo a scopo terapeutico degli embrioni umani.
Può sembrare un controsenso ma non lo è.
La materia è estremamente complessa e quello che io penso non è in
fondo una certezza ma solo il frutto della mia fede e del mio credere
cattolico.
Mi chiederei ad esempio perché tante persone la pensano
esattamente al contrario di me e perché tanti paesi nel mondo abbiano
autorizzato la ricerca a fini terapeutici sugli embrioni umani.
Non è così scontato che l’embrione sia una persona?
Per me sì, ma…
Ieri appena entrato a casa ad aspettarmi quasi sulla porta c’erano
i miei due figli, Angelo e Giulia , di 5
e 2 anni.
Sono corsi ad abbracciarmi e a riempirmi di bacini e in un secondo
tutta la stanchezza accumulata durante la giornata si è completamente
disciolta.
Nello stesso tempo ho però avvertito una tremenda fitta al cuore…e
se domani fossero colpiti da una terribile malattia incurabile o curabile con
un trapianto di cellule staminali derivate da embrioni umani?
Cosa farei? Non esiterei un solo attimo e li porterei in capo al
mondo pur di farli curare.
Io posso decidere per me, ma quale diritto ho di decidere per gli
altri?
Votare NO o non votare significa rendere alle prossime
generazioni, quelle che oggi in sede di referendum non avranno nessuna voce in
capitolo, il futuro più incerto.
Allora come posso essere coerente al mio credere che l’embrione è una
persona e di conseguenza alla mia fede?
Posso dire che nel caso di necessità non mi sottoporrò a nessuna
terapia che abbia a che fare con embrioni umani anche a rischio della mia
stessa vita.
E questo se fosse necessario lo sottoscriverei anche ora, ora che
non ho nessun problema di salute.
Questo sì che lo potrei fare, e lo potrei fare anche votando SI’
al prossimo referendum.
Perché il fatto di poter fare una certa cosa non costringe nessuno
a farla.
Perché io posso provare ad essere coerente per le mie convinzioni
ma non voglio obbligare gli altri ad essere coerenti in qualcosa in cui non
credono.
Perché non mi servono dei divieti per mantenere la mia fede.
Perché forse dare una possibilità a chi non la pensa come me…sia
veramente cristiano.
Penso che l’embrione sia una persona , sono cattolico, e voterò SI’ ai 4
quesiti referendari.
Luca Pulino Raccolta
degli editoriali
E voi cosa ne
pensate? Mi piacerebbe conoscere la
vostra opinione. Scrivetemi