VOGLIA DI VIVERE.

 

C’è una forza in ognuno di noi che ‘compare’ quando meno te lo aspetti, quando tutto sembra perso e la speranza è solo un piccolo lumicino in un mondo di tenebra : la voglia di vivere!

E’ una forza che ‘compare’ in certi drammatici momenti (quando si è costretti ad affrontare una terribile malattia come la sla) e che si manifesta in molteplici modi.

Il viaggio del papà di Stefano e di Piero in Cina, la battaglia intrapresa da Luca Coscioni a favore della libertà di ricerca scientifica tanto per fare degli esempi, sono una pratica dimostrazione di questa forza.

Talvolta questa voglia di vivere si manifesta in modi semplici e banali che non tutti riescono a percepire : nel sorriso di Claudia, nell’intensità dello sguardo di Francesco o nelle parole di Maria Concetta…

 

Ho conosciuto Maria Concetta, purtroppo in una circostanza che avrei voluto evitare, visto che anche a lei è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica.

Ma, come spesso capita, è proprio nelle situazioni difficili che si incontrano persone meravigliose!

 

E se parliamo di voglia di vivere, beh, Maria Concetta ne ha davvero tanta …

 

…l’altro giorno mi trovavo a Stazzo in una piazzetta sul mare, mi ha colpito il cielo che era tersissimo e di un azzurro intenso,  ad un tratto ho visto volare un deltaplano e mi è venuta una voglia  intensissima di librarmi anche io nel cielo, come nei sogni.

L’ho fatto!

Per la prima volta in vita mia ieri ho volato con il deltaplano, è stato bellissimo.

La vita ogni tanto ci riserva belle sorprese.

 

mentre scrivo Paola, mia figlia, suona l’arpa.

E’ come un concerto tutto per me.

Mi da tanta gioia!

Quando lei suona riesco ad apprezzare le cose che ancora ho e mi faccio cullare dalla musica.

 

…oggi il mio umore è stato altalenante e penso a una vecchia canzone che cominciava così: se piangi, se ridi.....  

E' stata una giornata dura, ho rischiato di soffocare due volte e mi sono veramente spaventata.

Ancora non mi sento malata, ma so che il gioco è duro e come diceva John Belushi è proprio quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare! (cerco di farmi forza, non c'è altro da fare!).

 

…mi sto guardando dentro e molte delle cose che vedo mi piacciono, insomma sto cominciando a volermi bene, non voglio essere più rigida con me stessa.

Ho scoperto che parenti, amici e colleghi, quasi tutti, vogliono fare qualcosa per me.

 

 …i primi tempi della malattia mi sentivo come una vecchietta senza più speranze e troppa poca forza per avere ancora un futuro, fare dei progetti...

Guardavo gli altri con una certa invidia e pensavo: che fortunati ad avere la forza di fare questo o quello!

Oggi invece mi pongo progetti a breve scadenza e sono felice quando riesco a realizzarli!

 

…dal giorno 25 di questo mese sono ufficialmente in pensione.

Meno male perchè ora ho tante cose da fare.

Intanto ho deciso di festeggiare con i miei colleghi, però non la pensione, bensì una nuova fase della mia vita, quella della speranza.

La speranza va aiutata, incoraggiata, coltivata come un piccolo fiore.

Allora voglio festeggiare questo piccolo fiore che ancora ci permette di vivere con dignità e a testa alta.

 

Recentemente Maria Concetta ha costituito a Catania, con l’aiuto di alcuni amici, il Comitato ‘Insieme per la speranza contro la sclerosi laterale amiotrofica’  e si prefigge obiettivi importanti, anche perché a Catania non esistono strutture per accogliere e sostenere l’ammalato e la sua famiglia, e che possano sconfiggere il senso di solitudine e di abbandono.

Non solo questo!

Il 18 ottobre scorso Maria Concetta ha rilanciato una bellissima intervista (che vi suggerisco di leggere) sul quotidiano ‘La Sicilia per testimoniare con la sua esperienza cosa voglia dire essere colpiti da una malattia come la sla.

 

In una email di alcuni mesi fa mi scrisse queste parole :

 

…ho apprezzato il tuo volantino sul referendum per la sua semplicità e chiarezza e lo inviato a moltissimi amici e conoscenti, molti di loro hanno fatto altrettanto.

Lo so che è poco ma in questo momento non saprei cos’altro fare.

 

E meno male che non sapeva cosa fare!

 

Voglio…

 

 Mi servono tante staminali piccole piccole affinchè io possa cantare e ballare, correre per le strade della città e saltellare all’aria aperta.

Voglio alzare le mie braccia verso il cielo e dire come sono felice di vivere.

Voglio vedere le mie figlie crescere, abbracciarle e coccolarle.

Voglio continuare a sentire la musica dell’arpa di Paola.

Voglio volare nel cielo blù.

Voglio tante staminali che si librìno dentro di me come coriandoli impazziti e mettano tutto a posto.

Voglio guarire per continuare a giocare, vivere e lavorare.

Voglio esplosioni di colori e perdermi dentro di esse.

Voglio,voglio, voglio…

 

Maria Concetta Tedesco 

mconcetta.t@virgilio.it

 

Per vincere contro la sla c'è bisogno sopratutto di una cura,

ma fin quando questa cura non verrà trovata c'è bisogno di alimentare la speranza…

...e tu, Maria Concetta, ne sei un incredibile testimonial!

 

Grazie

 

 

Luca Pulino