L’EDITORIALE
IL GUSTO AMARO DELLA SCONFITTA.
Al referendum ha votato
il 25,9 % degli aventi diritto.
Peccato che sia finita così!
Peccato veramente, perché era un occasione per provare a cambiare
alcune cose, dare una speranza di cura alle tante persone colpite da terribili
malattie, dare una possibilità alle coppie sterili di avere figli e dare la
possibilità alle persone di scegliere!
Peccato perché era un’occasione, anche se visto come è strutturato
il sistema referendario non si può certo parlare di buona occasione,
soprattutto se per raggiungere il sospirato quorum si deve lottare un po contro
tutto e tutti (astensionismo epidermico, scarsa informazione o ancora peggio
informazione sbagliata, Chiesa, e segretari di partito ad invitare i propri
iscritti a disertare le urne).
Alla fine ha vinto proprio l’astensionismo.
Delusone?
Certamente sì!
Rabbia?
Certo che sì, anche se ne la rabbia ne la delusione sono le
emozioni che predominano in me.
In questo momento l’emozione più forte presente in me è la tristezza,
un’infinità tristezza!
Qualche giorno fa ho ricevuto un’email di una ragazza che mi
spiegava le sue ragioni sul perché aveva deciso di disertare le urne.
Sono rimasto sconcertato da quante imprecisioni vi erano scritte
(tanto per citarne una, affermava che grazie alla diagnosi pre impianto si
sarebbe potuta creare una super razza pura).
Allora mi sono detto : Se una ragazza di media cultura che dice di
conoscere l’argomento non ha capito quasi nulla sui quesiti referendari, chissà
cosa avranno capito le persone che al referendum si sono interessate poco.
Allora ho capito che raggiungere il quorum sarebbe stato veramente
arduo.
Che tristezza!
E poi la Cei!
Supportata dai suoi seguaci, si è fatta fautrice di una propaganda
senza precedenti (sembrava dovesse arrivare Satana da un momento all’altro!)
fondata però su un’informazione menzognera : sui volantini le immagini di una
donna con il suo bambino, ma non solo!
Hanno fatto apparire i poveri malati come persone senza scrupoli
capaci di uccidere un’altra persona pur di guarire raccontando tra l’altro che
le cellule staminali embrionali non servono a nulla (vero Vescovi?).
Vabbè che in amore, in guerra e in politica sembra che tutto sia
permesso ma questo è veramente troppo.
Sono schifato ma non stupito di questo modo di far propaganda
della Chiesa, del resto non è la prima volta (e non sarà l’ultima!) che difende
i suoi interessi in un clima da caccia alle streghe.
Il risultato di tutto questo?
Due stragi, visto che in un colpo solo hanno ucciso le speranze di
milioni di malati e condannato i cosiddetti embrioni sovvrannumerari alla
spazzatura o all’eterno congelamento.
Contenti? Probabilmente sì, visto che la Chiesa si nutre e fonda
il suo potere proprio sulla sofferenza
della gente.
Tristezza …
Certo che è strano, nella vita ci si relaziona con tante persone e
si allacciano rapporti di vario genere (amore, rispetto, amicizia).
Poi si viene colpiti da una grave malattia e (almeno nel mio caso)
i rapporti con le persone che conosci si rafforzano mentre nascono nuovi
rapporti con altre persone.
Tutti dicono di ammirarti per l’umiltà, il coraggio, la forza e la
dignità con cui affronti la malattia, molti conoscono le tue sofferenze
quotidiane e le difficoltà di vivere una vita normale ma…
Ma per alcuni non basta visto che hanno deciso che un embrione che
non diventerà mai nulla (che anzi prima o poi verranno destinati alla
spazzatura) vale più di te!
Tristezza infinita …
E tutto questo in nome della vita e in difesa del bene!
E’ incredibile come certe persone vedono l’uguaglianza laddove si
nasconde la differenza!!
Ma questa è la vita.
In una giornata grigia, un raggio di sole : i miei amici che hanno
voluto accompagnarmi alle urne per votare insieme a me!
La battaglia è appena cominciata!
Luca Pulino Raccolta
degli editoriali
E voi cosa ne
pensate? Mi piacerebbe conoscere la
vostra opinione. Scrivetemi