C’è tanto da fare!
Le
elezioni del 10 aprile mi hanno lasciato con un po’ di amaro in bocca perché
speravo in un’affermazione più netta della coalizione del centro sinistra ed in
un risultato più netto del partito che io ho votato :
Ho
scelto
In particolare poi, fatta eccezione per la Commissione istituita da Sirchia nel settembre 2004, non è stato fatto nulla, dai
governi che in questi 10 anni hanno guidato l’Italia, per fronteggiare
l’emergenza s.l.a.
Eppure
le cose da fare non sono poche e viceversa le problematiche imposte dalla
malattia sono davvero tante!
L’assistenza
domiciliare ad esempio è troppo spesso inadeguata e a volte combattere con la
burocrazia delle asl è quasi peggio che combattere contro la malattia.
Ci
si sente come se ci trovassimo a vagare da soli nel deserto, senza acqua, dove
le uniche oasi sono le associazioni create da persone che hanno vissuto il
dramma sla direttamente.
Nessuno
come loro conosce le nostre difficoltà e di conseguenze le nostre esigenze.
Così
il lavoro di associazioni come Viva la
vita, l’Apasla, l’Associazione
Aldo Perini, pur nei limiti
del territorio in cui operano, diventa veramente prezioso non solo per il loro
aiuto riguardo l’assistenza domiciliare ma anche per l’informazione che offrono
per la soluzione di problematiche legate alla malattia sia dal punto di vista
pratico sia psicologico.
Queste
associazioni coadiuvano e collaborano con l’Aisla che ha centri dislocati in varie regioni italiane
per cercare di dare sostegno alle famiglie interessate dall’emergenza sla.
Per
il lavoro che compiono mi rendo conto che è davvero riduttivo parlare di queste
associazioni in questi termini, ma d’altro canto se ne parlassi come meritano
non finirei più.
E
poi c’è l’Associazione Luca
Coscioni che da anni
rivendica diritti per i disabili e si batte per la libertà di ricerca
scientifica.
Già
la ricerca …
Solo
le Istituzioni statali sono praticamente assenti al fianco dei malati e delle
loro famiglie in questa lotta impari contro la malattia.
Ho
sempre pensato che le situazioni d’emergenza venissero trattate con
provvedimenti d’emergenza invece ancora oggi la sla viene affrontata con le
stesse regole con cui si affronta un banale raffreddore.
Abbiamo
bisogno di tante cose ma soprattutto che lo Stato finanzi la ricerca.
E
la speranza di noi malati è che questo nuovo governo si metta in testa di fare
qualcosa di concreto…
…perché
abbiamo bisogno di tante cose ma soprattutto di una cura.
Luca
Pulino
E voi cosa ne
pensate? Mi piacerebbe conoscere la
vostra opinione. Scrivetemi