L’EDITORIALE

 

18.09.2006 SIT-IN S.L.A.

CRONACA DI UNA GIORNATA  INDIMENTICABILE

 

 

Con gli occhi del mio amico Claudio

 

Arriviamo a Piazza Bocca della Verità verso le 10,00 di questo fatidico 18 settembre, giorno scelto dai malati di S.L.A. per manifestare contro l’indifferenza delle Istituzioni rispetto ai problemi e ai drammi scatenati da questa terribile malattia.

 

Subito le prime emozioni, i ragazzi dell’associazione W La Vita che allestiscono i gazebo, i tavoli, i cartelloni… si finalmente ci siamo… è tutto vero… finalmente avremo,  malati, amici, familiari, parenti, medici e associazioni presenti, il nostro D-Day.

 

Poi… poi i primi saluti a Luca e ti rendi conto che la malattia gli ha si tolto tanto ma non la voglia di sorridere e di essere sempre “con e per gli altri”… è un’emozione forte vedere i suoi occhi più espressivi di qualunque parola.

 

Presto arrivano altri compagni di viaggio e sono tutte emozioni che finalmente hanno un volto.. vedo Maria Concetta e penso ai suoi scritti, alla sua lettera che verrà consegnata al Ministro della Salute, al suo articolo “a testa in giù” che tanto mi ha colpito ed emozionato, vedo Mario col suo caro amico Ron e penso a quanto sia importante il loro supporto all’associazione, vedo Enrico, con lui diverse volte ci siamo sentiti per telefono ed ora sono fiero di conoscere di persona un altro combattente come Luca, ci sono poi Silvia  loro non li conosco ma il solo fatto che siano qui nonostante i disagi e le difficoltà li rende mitici.

 

Poi arriva Sebastiano, in autoambulanza dall’Abruzzo, e quando lo vedi sul lettino con il respiratore, indossare una vivace collana di peperoncini, ti rendi conto che la sua voglia di lottare e di vivere è più grande di tutte le privazioni causate dalla S.L.A., ma soprattutto è un pugno allo stomaco di chi dovrebbe fare e non fa, di quelli che oggi siamo venuti a “stimolare” in maniera civile e pacifica.

 

La mattinate è bellissima, niente a che vedere con le giornate piovose che la hanno preceduta… speriamo sia un buon segno…

 

Ogni tanto mi guardo intorno per rendermi conto di quanti siamo, sembriamo pochi in una piazza così grande, ad occhio saremo più di duecento e credo che non siamo  per niente  pochi..

 

Penso agli amici malati che hanno fatto centinaia di chilometri pur di esserci ed ai loro parenti ed amici presenti, agli amici ed ai parenti e di chi invece non ce l’ha fatta a venire o a quelli di chi purtroppo non è più tra noi… noi, amici e parenti di Luca, siamo un bel gruppo, più di 20 persone.

 

Le targhette fatte preparare da Luca con i dati dei malati e in evidenza lo slogan NESSUNA SPERIMENTAZIONE EFFETTUATA appaiono al collo di malati, amici e parenti di chi non è potuto esserci, diventano presto uno strumento semplice per riconoscersi e fare gruppo, sentirsi un corpo unico in questa battaglia contro la SLA e chi fa poco o niente per combatterla.

 

Si incontrano i malati di SLA, e questo è già un evento, sono incontri spesso con poche parole, pochi gesti, ma carichi di un emozione unica che è evidente guardando i loro occhi, ti rendi anche conto che ci sono tra loro un’intimità, una familiarità, una considerazione reciproca che sono fuori dal comune, penso sia importante per loro la consapevolezza di non dover combattere da soli questa battaglia che sembra sovrumana…questa loro modo battagliero di porsi rispetto alla malattia è ‘contagioso’ e colpisce, entusiasma e stimola noi amici, parenti, familiari presenti al Sit-in.

 

Presto distribuiamo tra di noi i cartelli sapientemente preparati e ci disponiamo sul bordo della strada… Le troupes televisive di qualche emittente locale effettuano riprese e qualche intervista, poi ci si prepara per il corteo e qui c’è la prima delusione, non ci viene consentito di accompagnare in gruppo e con i cartelli i membri della delegazione che incontrerà il ministro così il corteo delle carrozzine si avvia… destinazione Ministero della Salute a circa 300 metri dall’altra parte del Tevere.

 

Un po’ alla chetichella seguo Luca e mi accodo al corteo, quando arriviamo davanti al Ministero è palpabile l’emozione che si sta per compiere qualcosa di importante, l’attesa alla reception dura un po’, nel frattempo ci raggiunge un altro grande guerriero: Antonio Tessitore, con lui ormai è nata un’amicizia e mi colpisce sempre quando dice che è grazie a Luca se è riuscito ad avere questo atteggiamento battagliero contro la malattia.

 

Finalmente la delegazione sale, verrà ricevuta dal Capo di Gabinetto del Ministro, noi rimaniamo di sotto alla reception insieme a Luca e a qualche altro malato, dopo un po’ arriva qualcuno che è riuscito a far passare un cartello, rimaniamo lì per circa un’ora, siamo un piccolo presidio forse poco visibile ma simbolicamente presente.

 

Nel frattempo in Piazza Bocca della Verità le cose si movimentano un po’, si contratta con le forze di polizia la possibilità di fare volantinaggio, ottenuto il permesso, in poco tempo le zone limitrofe sono invase di volantini, purtroppo a causa dell’ottusità di un poliziotto si sfiora l’incidente quando in maniera inappropriata si vuole fermare la distribuzione dei volantini dall’altra parte della strada,  allora la risolutezza di Rosaria e poi di Giuseppe raddrizzano le cose e la distribuzione continua…

 

Ritorniamo in Piazza insieme a Luca e subito ci viene fatto il resoconto degli eventi, è contagioso l’entusiasmo di Rosaria che dall’incontro-scontro col poliziotto è uscita ancora più carica e trasmette a tutti quella voglia di lottare che penso ci porteremo dentro per molto tempo ancora.

 

Dopo un po’ torna anche la delegazione e subito si forma spontaneamente un circolo, i malati, gli amici, i parenti, i familiari, i medici… prende la parola Mario che riassume l’andamento dell’incontro.

 

Alla fine si leva spontaneamente un applauso che sicuramente tutti ci meritiamo, i malati per primi perché è grazie alla loro tenacia e alla loro voglia di lottare che siamo qui a fianco a loro partecipi di una lotta, che è, oltre che una battaglia di giustizia, un insegnamento per la vita, perché esprime tutti valori positivi e fondamentali per ognuno di noi: solidarietà, condivisione, amore per la vita, coraggio, speranza, altruismo… si penso che tutti quelli che abbiamo avuto l’onore di partecipare al sit-in abbiamo un grosso debito nei confronti dei nostri amici, congiunti, parenti malati, il debito di chi oggi ha ricevuto un insegnamento unico per la propria vita… niente, neanche una malattia terribile come la S.L.A. può spegnere, qui rubo una frase tanto cara a Luca, la fiamma ardente della vita che è in ognuno di noi.

 

Il sit-in sicuramente, oltre alla sua funzione di stimolo per le istituzioni è sicuramente servito ad alimentare questa fiamma ardente dando a tutti  noi

più forza nella lotta quotidiana contro la malattia.

 

Rimane un po’ il rammarico che il Ministro, non avendo partecipato all’incontro, si sia perso questa lezione di vita, ci auguriamo che in futuro, se ci sarà occasione, possa essere più sensibile e rispettosa nei confronti di chi, nel disagio e nella sofferenza, non ha esitato a farsi centinaia di chilometri pur di manifestare in maniera civile e pacifica la propria voglia di vita e di giustizia. 

 

Poi è il momento delle foto, tante, belle, sicuramente saranno la testimonianza visibile di una giornata indimenticabile… poi i saluti… ci sono ancora emozioni da provare, è il momento in cui ci si incoraggia a continuare… è il momento in cui un po’ si soffre perché si vorrebbe che questa emozione non avesse mai termine e salutarsi è un po’ come interrompere un momento magico… però ci si saluta con la consapevolezza che oggi è un punto di partenza, che da oggi saremo più vigili nel controllare il rispetto degli impegni presi dal Ministero, che da oggi chi combatte contro la S.L.A. è ancora più unito.

 

Un  grazie particolare a Luca da parte mia per avermi onorato di questo ‘compito’ e da parte di tutti i tuoi amici e parenti per averci offeto un occasione unica.

 

 

Claudio

 

 

Luca Pulino                                                                     Raccolta degli editoriali             

                                     

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