L’EDITORIALE

 

 

Obiettivo 2005: dare un senso a questa lotta.

 

 

L’anno 2004 è appena terminato. L’impressione generale è che sia stato un anno positivo dove la ricerca ha fatto qualche piccolo passo avanti nello studio della S.L.A.

 

Non sono mancate le notizie positive:

 

 

nonostante ciò l’anno 2004 lo ricorderò soprattutto per il grande numero di persone decedute a causa della Sclerosi Laterale Amiotrofica.

 

Non conoscevo personalmente tutte queste persone ma tramite il gruppo di discussione Slaitalia ero in contatto con i familiari di molte di loro.

 

Purtroppo tutte persone che non hanno avuto la possibilità di lottare contro la malattia con armi adeguate, perché è evidente che il coraggio dei malati, la loro forza, l’amore con cui vengono assistiti sono si importanti ma non bastano per arrestare la S.L.A.

 

L’anno 2005 è appena iniziato.

 

Mi aspetto molto da questo nuovo anno e la speranza maggiore è dare un senso a questa lotta.

 

Spero di entrare a far parte di qualche trial farmacologico sperimentale, ma questo non dipenderà da me.

 

Invece con l’aiuto di una mia amica erborista conosciuta tramite internet stiamo valutando la possibilità di utilizzare alcuni prodotti erboristici con caratteristiche particolari forse idonee a contrastare la S.L.A.

 

Maria, questo è il nome della mia amica erborista, sta facendo un grande lavoro di ricerca per individuare quali erbe utilizzare in relazione ai loro principi attivi e a come questi principi possono interagire con le cause sospette della S.L.A.

 

Sono molto fiducioso in questo nuovo approccio verso la malattia, un approccio diverso dalla medicina ufficiale ma che può risultare altrettanto valido.

 

E’ una strada diversa ma che può avere un futuro.

 

Non voglio lasciare nulla d’intentato.

 

E’ per questo motivo che sono in lista d’attesa anche per il trapianto di cellule neuronali olfattive dell’’ormai famoso dott. Huang in Cina. Il 5 giugno 2005 sono atteso a Pechino dove dopo una serie di esami preliminari  dovrei essere sottoposto al trapianto.

 

Sono ancora indeciso su cosa fare perché non ho ancora capito per quanto tempo questa terapia riesca a bloccare la malattia. Spero di avere nei prossimi mesi maggiori elementi per poter decidere.

 

Ma forse è arrivato il momento di rischiare qualcosa e dare così un senso a questa lotta...

 

  

                                                        … preferisco morire cercando di vivere

                                                        piuttosto che vivere aspettando una morte certa…

 

 

Luca Pulino                                                                              Raccolta degli editoriali

 

                                                                                                                                                                        

E voi cosa ne pensate?  Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Scrivetemi