SARA’ L’ANNO BUONO?
Breve cronaca dell’anno 2005.
L’anno
2005 è oramai alle spalle.
E’
stato un anno non facile ma obiettivamente devo ammettere che poteva andare
peggio.
Il
periodo più difficile è stato giugno quando mangiare mi costava tanta fatica.
Il
mese più esaltante è stato ottobre perché con il trattamento di cellule fetali
effettuato a Kiev ho potuto dare, finalmente, un senso a questa lotta.
Nonostante
i miei sforzi fisici e mentali il mio stato di salute è peggiorato ma ancora riesco
ad aiutare gli altri ad aiutarmi.
Ricorderò
il 2005 per le prime sperimentazioni effettuate sull’uomo con cellule staminali
e per i viaggi della speranza effettuati da molti malati di sla soprattutto
verso
Anno 2006.
Guardo
il nuovo anno con un misto di speranza e di paura.
Di
Speranza perché credo che, dopo anni in cui la ricerca ha brancolato nel buio,
finalmente si è ad una svolta per capire quali sono le cause della sclerosi
laterale amiotrofica.
Di
Paura perché se la degenerazione dei miei motoneuroni non si fermerà sarò
costretto, per sopravvivere, a prendere decisioni importanti (vedi peg e
tracheotomia).
Ed
io, ad essere sincero, non sono pronto (e non voglio!!) per prendere decisioni
di tale portata che avrebbero un impatto terrificante sulla mia già minata (e
disagiata!) vita quotidiana.
Ecco
perché nonostante non goda di buona salute pagherei qualsiasi somma di denaro
per rimanere così…in attesa di una cura.
E
in attesa di una cura definitiva che mi riporti alla normalità mi accontenterei
anche solo di un’arma (oltre al mio coraggio) capace di bloccare la sla.
Vivere
è, da un po’ di tempo, un verbo che non si coniuga più al presente, sostituito
dal verbo sopravvivere.
Vivo
alla giornata ma non rinuncio a fare dei piccoli progetti, consapevole di aver
comunque bisogno degli altri per realizzarli.
Tra
questi progetti c’è la mia volontà di scrivere una lettera al Ministro della
Salute, Francesco Storace, per denunciare la quasi totale assenza delle
istituzioni competenti nella lotta contro la malattia, per chiedere se al
Ministero dalla Salute hanno una vaga idea di cosa voglia dire vivere con la
sla e di cosa significa prendersi cura di un malato di sla.
Che
altro dire?
Spero
che …anno nuovo vita nuova, ma anche anno nuovo vita vecchia mi andrebbe bene
purchè sia la vita che conducevo 5 anni fa!
Luca
Pulino Raccolta degli
editoriali
E voi cosa ne
pensate? Mi piacerebbe conoscere la
vostra opinione. Scrivetemi