L’EDITORIALE

 

 

Cellule Staminali e Referendum abrogativo della Legge sulla procreazione assistita.

 

 

La legge sulla fecondazione assistita di recente approvata dal nostro Parlamento tra le altre cose ha di fatto vietato in Italia qualsiasi tipo di sperimentazione a scopo terapeutico che abbia per oggetto le cellule staminali embrionali, chiudendo definitivamente quella che poteva essere una concreta speranza per milioni di persone colpite da varie malattie.

 

Per fortuna l’esempio dell’Italia non è stato seguito dalla Gran Bretagna che nell’agosto 2004 ha approvato la clonazione umana a scopo terapeutico.

 

In principio in Gran Bretagna fu il rapporto Donaldson. Nel 2000 il gruppo di esperti guidato da Donaldson su iniziativa del governo inglese condusse uno studio per verificare i benefici delle nuove aree di ricerca che utilizzano embrioni umani, valutarne rischi ed alternative per determinare quale di queste aree di ricerca potesse essere permessa.

 

E’ evidente che vista la decisione presa lo scorso agosto le autorità inglesi hanno valutato che i benefici rappresentati dalla nuova frontiera delle cellule staminali embrionali sono di gran lunga maggiori dei rischi o dei problemi di carattere etico.

 

In Italia stessa fortuna non ha avuto il famoso rapporto Dulbecco.

 

Nel 2000 l’allora Ministro della Sanità U. Veronesi nominò una commissione composta da 25 saggi  e presieduta dal premio Nobel Renato Dulbecco che doveva studiare l’utilizzo delle cellule staminali per finalità terapeutiche.

 

La commissione doveva esaminare la potenzialità terapeutica delle cellule staminali, i tempi prevedibili per l’introduzione nella pratica clinica, le patologie curabili e soprattutto per ogni fonte di cellule staminali esprimere sia un parere scientifico che un parere etico.

 

Le conclusione del rapporto Dulbecco individuavano nelle cellule staminali di qualunque fonte una strada da cui la ricerca scientifica avrebbe potutto trarre benefici per la cura di molte malattie; tra le varie fonti particolare potenzialità era stata individuata nelle cellule staminali embrionali e nella tecnica definita TNSA (sinteticamente si trasferisce all’interno dell’ovocita non fecondato e privato del suo nucleo quello di una cellula del paziente, la cellula viene in un certo senso riprogrammata e, coltivata in vitro, da vita a cellule per i vari tessuti del corpo umano).

 

E’ importante sottolineare che l’ottenimento di cellule staminali autologhe con la tecnica TNSA non comporta la formazione dell’embrione umano, questo rende la tecnica eticamente accettabile.

 

Da un punto di vista etico il rapporto Dulbecco giudicava eticamente accettabili tutte le fonti di cellule staminali, riguardo alla fonte rappresentata da cellule staminali embrionali la commissione ha espresso un parere di maggioranza (17 su 25) che definiva eticamente accettabile l’utilizzo degli embrioni sovrannumerari a scopo terapeutico, ed un parere di minoranza (8 su 25) che reputava eticamente inaccettabile qualsiasi utilizzo diverso dall’impianto in utero dei predetti embrioni.

 

Di fatto oggi in Italia non  è possibile effettuare sperimentazioni con cellule staminali derivate da embrioni soprannumerari preferendo che, scaduto il termine della crioconservazione, gli stessi vadano distrutti.

 

Anche la TNSA per la quale nel rapporto Dulbecco non erano state espresse controindicazioni di carattere etico è di fatto una tecnica mai sfociata in applicazioni pratiche.

 

C’è chi si sta battendo affinché la legge sulla fecondazione assistita sia abrogata.

 

L’associazione Luca Coscioni ed il Partito Radicali sono stati i promotori dell’iniziativa referendaria che durerà fino al prossimo 20 settembre (termine per la raccolta delle 500.000 firme necessarie per proporre il referendum abrogativo).

 

Ognuno può recarsi nella sede del Comune di residenza per firmare l’adesione al referendum, inoltre soprattutto in queste ultime settimane saranno presenti nelle piazze molti tavoli per la raccolta delle firme.

 

Volevo sottolineare che la potenzialità terapeutica delle cellule staminali potrebbe avere effetti rilevanti in molti settori della medicina per la cura di malattie che oggi sono mortali o difficilmente curabili: è quindi un argomento che potenzialmente riguarda tutti.

 

Mancano oramai pochi giorni al termine per la raccolta delle firme necessarie per proporre il referendum ed il piccolo contributo di ogni persona è fondamentale.

     

La raccolta delle 500.000 firme è solamente l’inizio della ‘guerra’ referendaria ma se non vinciamo questa prima battaglia purtroppo non potremo vincere la guerra.

 

 

 

 

Per saperne di più:

 

www.lucacoscioni.it

 

Sintesi del Rapporto Dulbecco in formato ppt (documento scaricato dal sito di Luca Coscioni)                                               

 

Il 30 settembre si è conclusa la raccolta delle firme, l’obiettivo delle 500.000 firme è stato ampiamente superato.

 

Grazie soprattutto all’associazione Luca Coscioni e al Partito Radicale sono state depositate in Cassazione oltre 1.000.000 di firme, cosa mai successa nelle precedenti iniziative referendarie.

 

Questa vittoria è solo il primo passo verso l’abrogazione della Legge sulla fecondazione assistita, adesso bisognerà aspettare il controllo delle firme e che venga espresso il giudizio sull’ammissibilità del referendum.

 

Se tutto va bene si potrebbe votare per il referendum a primavera del 2005.

 

Intanto anche la Spagna ha dato l’autorizzazione per la clonazione umana a scopo terapeutico.

 

 

 

Luca Pulino                                                                             

 

                                                                                                                                                                        

E voi cosa ne pensate?  Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Scrivetemi